ISCHIA, MANOVRE PRE-CONSIGLIO: SUMMIT TRA ENZO E MASSIMO TROFA


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A Ischia la seduta di civico consesso in programma domattina alle 10 nella sala consiliare del palazzo municipale di via Iasolino non presenterà sorpresa alcuna. Il bilancio consuntivo sarà regolarmente votato, poi evidentemente sarà l’ora di deporre le armi ed entrare in tregua, in stand by fino all’inizio del mese di settembre. Per vivere un autunno che rischia di essere decisivo per il futuro e la sopravvivenza dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Ferrandino. Che, ne siamo convinti – e senza voler fare il verso alla metafora che nel calcio investe spesso gli allenatori – se mangia il panettone a Natale con ancora la fascia tricolore indosso potrebbe avere a quel punto la strada definitivamente spianata. E, soprattutto, in discesa, strada comoda fin qui mai percorsa. Ma questa resta una visione decisamente soggettiva e dunque quanto mai opinabile.

Allora, ritorniamo a domattina alle 10, quando i condizionatori saranno accesi a palla ma in ogni caso potrebbe fare “caldo” ugualmente e non per questioni legate al meteo. I personaggi ad essere attenzionati saranno tre e due di loro sicuramente saranno presenti in municipio. Gli ormai ex rappresentanti di Forza Italia e Ischia Cambia, Antonio Mazzella e Antonello Sorrentino, dovrebbero sposare la causa enziana e pronunciare dunque il fatidico “sì” nel momento in cui di tratterà di approvare il consuntivo. Il terzo elemento è Massimo Trofa, che è conteso quanto la più bella della classe al ballo di fine anno. Ieri mattina il consigliere comunale ha avuto un lungo incontro col sindaco Enzo Ferrandino che ha cercato di capire (e carpire) quali sono le sue intenzioni in vista della seduta di consiglio. Ovviamente si registrano bocche cucite su entrambi i fronti relativamente all’esito del colloquio e dunque azzardare pronostici è davvero complicato. Allora non resta, per farla semplice, ipotizzare una serie di scenari che poi di fatto potrebbero configurarsi nella sala consiliare.

La prima ipotesi vorrebbe quella di un Trofa che è presente all’appello, che rompe gli indugi e vota favorevolmente unitamente al resto della maggioranza. E questo di fatto sancirebbe la blindatura della stessa, che si troverebbe numericamente al riparo da sgradite sorprese: 10 a 7, infatti, costituirebbe un margine decisamente rassicurante. A quel punto, quasi per inerzia, gli “scissionisti” di Vivere Ischia si presenterebbero parimenti nel civico consesso esprimendo il proprio “no” e chiudendo il cerchio sul riassetto della nuova geopolitica ischitana. Ma questo è uno scenario che francamente ci sentiamo di escludere, pensando che la situazione possa restare interlocutoria. E’ chiaro che a questo punto Massimo Trofa potrebbe decidere di rimanersene lontano da via Iasolino (cosa che potrebbe non dispiacere nemmeno al sindaco, è vero che aveva promesso ai suoi di presentarsi con una maggioranza a dieci, ma meglio questo che vedere il geometra allineato e coperto con i compagni di squadra…): un’ipotesi del genere indurrebbe a quel punto anche Carmen Criscuolo, Pasquale Balestrieri e Maurizio De Luise a fare altrettanto, perché in un caso del genere la decisione collegiale darebbe un senso di squadra. Questa, fermo restando che ci piacerebbe molto essere smentiti (perché ci troveremmo dinanzi a qualche colpo di scena) è la soluzione più gettonata dai “bookmakers”. La terza opzione è quella che porta tra i banchi del consiglio tutti i quattro esponenti di Vivere Ischia a bocciare il bilancio ma si tratterebbe obiettivamente di un terremoto. E se è vero che le scosse sismiche non sono prevedibili, è altrettanto vero che notiamo troppa tranquillità e fibrillazione non eccessiva per ipotizzare una soluzione simile. Che peraltro, ma non crediamo serva nemmeno spiegarlo, finirebbe col mettere definitivamente con le spalle al muro l’amministrazione guidata da Enzo Ferrandino che a quel punto farebbe davvero fatica a rimanere a galla e dunque in piedi. Tutto sembra lasciar propendere per una tranquilla e calda mattinata, eppure non mancano gli “spifferi” di chi si ostina a farci presente che qualcosina di anomalo potrebbe accadere. Già, ma cosa? Ormai manca poco, e forse sapremo.