ISCHIA PARADISO DI MARE… E DI POKER SPORTIVO


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Da sempre fucina di talenti dello sport nazionale (sono nati qui campioni del calcio come Giuseppe Taglialatela, Mario Faccenda e Enrico Buonocore), il territorio di Ischia è balzato negli ultimi anni agli onori delle cronache per aver dato le origini ad alcuni dei più grandi interpreti italiani di una delle discipline della mente per eccellenza: il poker sportivo. Andiamo a conoscere i più famosi e i talenti emergenti e a scoprire i loro migliori risultati.

Nel 2014 furono addirittura tre i pokeristi di Ischia a farsi valere nella quarta tappa delle Italian Series of Poker di Nova Gorica: Giuseppe Castaldi, Maurizio Cuomo e Luigi Schiano. Schierati nel Team Ischia, i tre isolani misero a fuoco e fiamme l’intero field di partecipanti, buona parte dei quali professionisti affermati, e si qualificarono al secondo giorno di competizioni.

Qui venne fuori il talento assoluto di Luigi Schiano. Rimasto tra i 35 qualificati per il tavolo finale, l’ischitano riuscì a battere tutti prendendosi il primo successo live di una carriera che fino a quel momento vantava come miglior risultato il secondo posto del 2012 nell’Italian Poker Open di Campione d’Italia.

A quella fantastica impresa seguì un periodo di stop (la causa fu il lavoro, Luigi è un imprenditore attivo nel campo della ristorazione) dalle competizioni interrotto nel 2018. Tornato al tavolo verde nella scorsa stagione, Schiano ha ottenuto due piazzamenti a premi nel Super Sunday dell’IPS di Nova Gorica e nell’evento finale del circuito, giocato a dicembre nella città slovena.

Il talento di Ischia più scintillante, però, è Giuseppe Castagna, fresco vincitore alle SCOOP 2018 del Main Event High, l’appuntamento principale di una delle rassegne più prestigiose e più ambite dai pokeristi.

Conosciuto al tavolo verde con il nickname “sunpoker10”, Giuseppe si avvicina alla disciplina nel lontano 2003 dopo aver seguito con attenzione le partite online di un amico. Quello con il poker sportivo è amore a prima vista. L’isolano decide così di concentrarsi sullo studio delle dinamiche di gioco e dopo un periodo di apprendistato decide di aprire il proprio account. Da lì arrivano i primi risultati, con migliore piazzamento prima dell’exploit dello scorso anno un 2° posto al Sunday Special di PokerStars nel 2013.

Nonostante i successi, Castagna non si ritiene un professionista ma soprattutto un giocatore occasionale: “Gioco soprattutto in autunno/inverno, quando sono più libero dal lavoro (è il titolare di una compagnia di charter nel Golfo di Napoli), un paio di volte la settimana” ha dichiarato nelle interviste post SCOOP. Nella sua carriera non mancano neanche le esperienze nei tornei live, l’ultima delle quali nella tappa di Nova Gorica dell’IPO 2018.

Altri ischitani, invece, hanno preferito una carriera concentrata principalmente nel mondo del poker online, uno dei giochi più apprezzati nel nostro Paese. Due di loro si sono distinti negli ultimi anni. Il primo fa di nickname mario.111s ed è diventato una presenza fissa delle poker room nazionali. In carriera vanta una serie importanti di piazzamenti significativi tra cui spicca un secondo posto al torneo Sunday Evening organizzato da PokerStars dopo aver superato la resistenza di un migliaio di giocatori.

Vittoria in un Sunday Evening nel 2013, invece, per “lafurbettina”, capace di portare a Forio d’Ischia la Picca in uno dei tornei domenicali più importanti della Casa della Picca Rossa.

Un vero e proprio boom di aspiranti professionisti quello dell’Isola alle porte di Napoli. D’altronde la città ha dato i natali a una delle leggende italiane di questo sport: Dario Sammartino. 32enne, da dodici impegnato ai tavoli più importanti del mondo, il partenopeo si è reso protagonista proprio questa estate di una impresa storica: la conquista del secondo posto al Main Event delle World Series of Poker di Las Vegas, il vero e proprio campionato iridato della disciplina. La sconfitta in heads-up contro il campione tedesco Ensan Hossein nulla toglie all’importanza del traguardo raggiunto. Mai nessun azzurro si era spinto così in alto. Un orgoglio per l’Italia e una fonte di ispirazione per i giocatori di Ischia e di tutto il nostro Paese.