ISCHIA, TRANI ANCORA ALL’ATTACCO DI ENZO

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Continua la polemica tra il sindaco Enzo Ferrandino e il consigliere di minoranza Gianluca Trani, dopo la seduta di civico consesso svoltasi mercoledì sera. In particolare, Trani ha voluto nuovamente attaccare il primo cittadino e lo ha fatto senza mezze misure: “Siamo preoccupati per la situazione qui sulla nostra isola e cerchiamo di fare proposte concrete, nella convinzione che soltanto se ‘entreremo in battaglia’ riusciremo ad ottenere qualche risultato. E le nostre proposte le facciamo, se necessario, anche ispirandoci a quanto fanno in altre realtà che hanno la fortuna di avere sindaci più svegli, più preparati, più responsabili”.  Gianluca Trani aggiunge: “Qui non si tratta di una gara a chi è più originale, ma di fare gli interessi di lavoratori ed imprese: se ci sono soluzioni intelligenti già adottate in altri comuni, non c’è nulla di male a farle proprie. Noi non abbiamo la pretesa di avere nelle nostre tasche la verità assoluta e, magari, guardando oltre l’isola ci accorgiamo che altrove i primi cittadini si muovono concretamente: esattamente il contrario di ciò che afferma il sindaco, in chiaro affanno, in un’intervista all’emittente Teleischia Quando il consigliere con fascia afferma che ‘nessun altro comune turistico ha chiesto lo stato di calamità’, purtroppo mente, evidenziando la sua ‘insularità mentale’. Lo stato di calamità è stato infatti chiesto, ad esempio, dai comuni di Sestriere in Piemonte e di Valtournanche in Valle D’Aosta, sulla base della drastica riduzione delle presenze turistiche nei loro territori. E non si tratta di territori di isole minori, isole che a maggior ragione vivono uno stato di difficoltà che giustifica pienamente tale richiesta, come attestato anche da Federalberghi”. Poi arriva l’ultima stoccata a Enzo Ferrandino: “Ma in quei comuni, alla guida, non c’è un CHIACCHIEROLOGO di professione. Ci sono sindaci con gli attributi, che non esitano a mettersi a capo di battaglie giuste, complesse, ma pienamente legittime. È una questione di volontà, è una questione di capacità”.