LA NOTA – QUELLO CHE LA PROCIDA CHE VORREI NON DICE


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DI MENICO SCALA *

Mentre la propaganda de “La Procida che Vorrei”, anche in vista delle elezioni, è fortemente impegnata a narrare il ritratto dell’isola delle meraviglie, con il Sindaco che si intrattiene in disquisizioni di carattere storico-monumentale sui social, alcuni consiglieri delegati che si mimetizzano sul territorio con i “turisti svizzeri” e l’assessore all’urbanista ed edilizia privata, di cui sono certo la quasi totalità dei cittadini non conosce le generalità, che continua a non dare segni di vita, il 30 aprile scorso, il nuovo responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, ricordiamo nominato PER CHIAMATA DIRETTA dal Sindaco Ambrosino, Arch. Luca Imparato, mette nero su bianco e, in una lettera (che appare più come un bollettino di guerra) indirizzata al Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, Consiglieri e Segretario Generale, conferma quello che, oramai e purtroppo, andiamo dicendo da tempo, ed ovvero che:“non è in grado di garantire l’esercizio delle funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia”.

La carenza di materiale documentale, il responsabile dell’Ufficio Tecnico lamenta che non è stato possibile rintracciare copia originale dei vari strumenti pianificatori che riguardano il territorio, e  la carenza di personale dovuto al pensionamento dei dipendenti (servirebbero almeno tre nuove unità di istruttore tecnico), sono alla base dell’impossibilità di dare le risposte adeguate alle pratiche in giacenza che lo stesso Responsabile indica come segue:

“Condoni edilizi: Pronte al rilascio (non è chiaro sapere chi abbia istruite le stesse) circa n°50 pratiche; in attesa di parere della Soprintendenza n°50 pratiche; ancora da istruire n°1.000 pratiche; sospese dalla Commissione Locale Paesaggio n°30; n° 59 pratiche CILA e n°56 CIL; n°58 pratiche SCIA;n° 48 pratiche di PERMESSI A COSTRUIRE”.

I numeri esposti con chiarezza e trasparenza dal neo Responsabile dell’Ufficio Tecnico danno un quadro devastante di quale sia la situazione in cui naviga un Ufficio di primaria importanza per la vita di cittadini, per l’economia complessiva dell’intera comunità e per le stesse casse dell’Ente, e che dimostrano, quantomeno, l’incapacità dell’Amministrazione nella gestione di problematiche complesse.

In un Paese normale tanto (ma anche molto meno) basterebbe perché il Sindaco e Assessore competente, nel caso esistesse, presi da un sussulto di dignità dovuto alla presa di consapevolezza del proprio fallimento, rassegnassero le proprie dimissioni lasciando, per sempre, la scena politica.

Purtroppo, considerato l’attaccamento alla poltrona di “quelli di adesso”, questo non accadrà  ed i cittadini dovranno pagare a caro prezzo, per il presente ed il futuro, i disastri di quattro anni di questa Amministrazione.

Andate avanti, dunque, come dice “l’assessore alla chiacchiera”, le prossime macerie le ritroveremoall’Ufficio Ragioneria dove, per i pensionamenti già annunciati da mesi, in piena estate, resterà completamente sguarnito l’intero settore senza che, in tempo utile, si sia provveduto ad affrontare quella fase di passaggio di consegna tra chi si avvia allameritata pensione e chi subentrerà.

 

  • Consigliere Comunale – Commissario Forza Italia isola di Procida