LA PROCIDA DEGLI ANNI ’60 RACCONTATA NEL LIBRO DI MARTIN RUA

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Il delegato alla cultura Michele Assante del Leccese ha condiviso: “Martin scrive e dipinge maledettamente bene: scrive di un amore profondo e unico che attraversa il tempo e l’oceano, di un pesce col bernoccolo, di un pescatore egiziano, di una strega cattiva per amore, di una giamaicana-procidana bellissima, di un’asta a New York, degli Scampamorte e dei Santillo, di tango e milonga e scrive, naturalmente, di Alma e Napò. E lo fa mentre dipinge una Procida del passato, quella degli anni 60, disegnata dalla Corricella al Vascello, dalla Lingua alla Chiaiolella, ritratta ora con colori brillanti ora cupi e caravaggeschi ma sempre stupenda.
Di tutto questo e altro ancora ci parlerà l’autore domani pomeriggio e, come sempre, info, partecipanti e orari li trovate nella locandina annegata.”