Ischia ha vissuto anni segnati dal terremoto del 2017 e dalla frana del 2022, con case distrutte, famiglie sgomberate e un territorio fragile. Dal febbraio 2022 la ricostruzione ha ripreso slancio grazie a un cambio di metodo e di programmazione: sono stati emanati 238 decreti di contributo, stanziati oltre 120 milioni di euro e coinvolte 412 unità immobiliari. Sono stati completati 101 interventi post-frana e 9 post-sisma, avviate oltre 23 delocalizzazioni per più di 12 milioni di euro e messi in sicurezza versanti e alvei. È stato costruito un Piano di Ricostruzione condiviso con Regione e Comuni e rafforzata la legalità con il protocollo ANAC. Il fabbisogno complessivo è stimato in 1,3 miliardi di euro, con 1 miliardo già garantito dalla BEI. Il recupero del Pio Monte della Misericordia, con 4,5 milioni per l’acquisizione pubblica, rappresenta un simbolo del cambio di passo. La mancata riconferma del commissario rischia ora di interrompere cantieri, continuità amministrativa e il rapporto di fiducia tra Stato e comunità isolana.
La messa in sicurezza del versante di Monte Vezzi entra in una fase decisiva con l’assenso della giunta comunale di Ischia, guidata dal sindaco Enzo Ferrandino, alla progettazione esecutiva degli interventi. Si passa così dalla pianificazione all’operatività per un’area caratterizzata da forti fragilità geomorfologiche. Il progetto mira a ridurre in modo significativo il rischio idrogeologico attraverso opere di consolidamento, regimentazione delle acque e stabilizzazione dei pendii. Gli interventi sono basati su studi tecnici approfonditi, rilievi geologici e indagini specialistiche. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza ai residenti e alle infrastrutture situate a valle. L’approvazione rappresenta anche un segnale politico chiaro di attenzione alla prevenzione. In un territorio complesso come quello ischitano, la gestione del rischio resta centrale. Eventi meteorologici intensi possono infatti aggravare criticità preesistenti. Con il completamento delle ultime procedure sarà possibile avviare i lavori. L’intervento atteso punta alla tutela del territorio e alla salvaguardia della comunità.



