LA SORGENTE DELL’OLMITELLO IN PREDA AL DEGRADO


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Incontaminato, selvaggio e bellissimo. Parliamo dell’Olmitello. Purtroppo oggi di quell’incantevole luogo popolato da turisti in cerca di sollievo tra le acque benefiche dell’antica fonte è rimasto solo il ricordo. Accedere al perimetro di paradiso è ormai impossibile, da lungo tempo. Da quando uno degli ultimi custodi del luogo vi perse la vita. Silvano Iallonardo, tragicamente scomparso qualche anno fa proprio nel luogo tanto amato, era l’angelo custode di questa bellissima porzione dei Maronti. Dopo la sua improvvisa e inattesa scomparsa l’Olmitello rimane interdetto. Un’altra porzione di bellezza rapita alla fruizione degli isolani e dei turisti a causa del dissesto idrogeologico.  L’accesso all’antica sorgente, una delle più importanti dell’isola, conosciuta fin dall’antichità, è preclusa. Tutt’attorno non mancano testimonianze di abbandono e incuria. Condizioni che stonano fortemente con la bellezza di un luogo che ci viene invidiato in tutto il mondo e che è frequentato da migliaia di turisti ogni giorno.

Basta volgere lo sguardo verso la zona interdetta per renderei conto di  quanta inciviltà alberga sull’isola. Plastica, rottami, pneumatici, buste ricolme di ogni genere di rifiuto vengono periodicamente rigurgitate dalle alture che si inerpicano fino a Barano alta e Buonopane. A lanciare l’ennesimo grido di dolore nel vedere la propria terra martoriata da tanto abbandono è Ernesto Di Iorio, portavoce di un sentimento diffuso di tristezza nel vedere un’altra pezzetto del bellissimo territorio baranese divorato dall’abbandono.

“E’ da tempo, precisamente da quando morì il custode naturale del posto Peppe Iallonardo – racconta -che dei tubi sbarrano l’accesso ad una della più importanti sorgenti dell’isola: l’Olmitello. Molti sono stati gli interventi sconsiderati fatti su questo sito che si svolge fra Nitrodi e la spiaggia dei Maronti. Oggi l’abbandono e l’incuria nell’indifferenza di tutti stanno cancellando quello che per lungo tempo è stata una grossa attrazione della spiaggia del comune e dell’isola. Con queste foto voglio far conoscere a chi conosce cosa sta accadendo. Nella speranza che qualcuno rifletta”