A poche settimane dalle elezioni comunali di maggio, Lacco Ameno vive una fase politica particolarmente tesa, caratterizzata da incertezze sulle liste, alleanze instabili e trattative rallentate. In questo clima già delicato si inserisce un nuovo esposto che accresce le polemiche, dopo un precedente caso che aveva coinvolto l’area vicina a Ciro Calise. La nuova segnalazione riguarda invece il fronte legato a Domenico De Siano ed è stata presentata da Vincenzo Galano a diverse autorità, tra cui la Procura di Napoli e il prefetto Michele Di Bari. Nel documento vengono denunciati presunti abusi edilizi riconducibili all’ex consigliere Aniello Silvio, proprietario di terreni confinanti con quelli dell’autore dell’esposto. Tra le opere contestate figurano la cementificazione di un passaggio, la realizzazione di un vano adibito a cantina, la costruzione di tettoie, muri perimetrali e una struttura metallica ancorata all’edificio principale. Il denunciante chiede l’immediata sospensione dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi. La vicenda si colloca in un contesto già segnato da numerose segnalazioni e contrasti tra cittadini e protagonisti della vita politica locale, dopo la caduta dell’amministrazione e il commissariamento del Comune. Intanto le principali figure politiche, tra cui Giacomo Pascale e lo stesso De Siano, continuano un confronto senza esiti definitivi su candidature e programmi. Restano centrali temi come gestione del porto, edilizia, demanio e rifiuti. L’assenza di decisioni ufficiali e il susseguirsi di denunce contribuiscono a mantenere alta la tensione. Il paese si avvicina così al voto in un clima fragile e incerto, mentre le autorità sono chiamate a verificare le accuse presentate.



