LACCO AMENO VERSO IL VOTO, LE VERITA’ DI VINCENZO MORGERA

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«L’annuncio del senatore? No, non c’era nulla di concordato ma si tratta di un’iniziativa legittima. Noi abbiamo aperto un tavolo e De Siano – legittimamente – ha presentato la sua candidatura. Stiamo già discutendo di questo, non so dove si arriverà. Perché una cosa immagino sia chiara, la candidatura deve essere condivisa da tutti». Parola di Vincenzo Morgera che in una intervista a Il Golfo spiega la sua versione sul “cantiere” elettorale aperto a Lacco Ameno. «I commenti dei grillini? Il Movimento 5 Stelle non ha raggiunto il 51 per cento e dopo il boom al Meridione di tre anni fa si è dapprima alleato con la Lega (che ha sempre parlato male del Sud) e successivamente col Pd, fino al giorno prima definito partito di Bibbiano, delle banche e degli inquisiti. Non capisco perché a Lacco non si possa invece ragionare con tutti…». E sull’ipotesi di un’ulteriore formazione dice: «Il terzo polo? Io non ho sentito l’amica Tuta Irace ma mi riservo di farlo in questi giorni. Però, a prescindere, c’è un dato di fatto che è ineluttabile: a Lacco Ameno non è così facile mettere su una lista, anche perché come recita un vecchio adagio questo è il legname che abbiamo a disposizione e da qua devono uscire gli zoccoli». Non manca una battuta sulla caduta del Barone:
«Pascale a casa? De Siano da consumato stratega ha fiutato che senza scompaginare le carte e lasciando tutto come stava si sarebbe potuta creare veramente un’alternativa a Lacco Ameno. E allora lui ci ha pensato un po’ sopra e ha anticipato i tempi. Per la serie, prima che la rivoluzione la propongano gli altri, cerco di farla io».