LACCO E LA PROGRESSIONE, COSI’ IL TAR HA DATO RAGIONE AL COMUNE

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C’è chi se la ride e chi invece si rammarica. Il contenzioso giudiziario dinanzi ai giudici del Tar e relativo alla tanto discussa e contestata progressione verticale in seno al comando di polizia municipale di Lacco Ameno, giunge a un primo significativo epilogo. La VI Sezione, presieduta da Santino Scudeller, ha emesso l’attesa ordinanza relativamente al ricorso promosso da Loreta Pisani, contro il Comune di Lacco Ameno e nei confronti di Valeria Chiocca rappresentata dall’avvocato Miriam Petrone. La ricorrente come è noto chiedeva della determinazione con la quale era stata esclusa dalla procedura selettiva per la progressione verficale, dell’avviso pubblico per la ricerca di un profilo da inserire in organico come funzionario di polizia municipale a tempo pieno e indeterminato e di una serie di altri atti compreso quelli relativi al ricorso incidentale promosso proprio da Valeria Chiocca. Una decisione non facile quella dei giudici amministrativi anche perché sotto molteplici profili la questione era anche nuova sul piano giurisprudenziale e dunque il TAR ha anche dovuto offrire una lettura “costituzionalmente orientata” della complessa controversia. Alla fine la decisione è stata quella di respingere l’istanza cautelare e compensare le spese, regalando così un “sorriso” al sindaco lacchese Giacomo Pascale.