LACCO, SENTENZA OK: NESSUN DEBITO VERSO LA FARMAFACTORING

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La Seconda Sezione Civile del Tribunale di Napoli ha accolto le ragioni del Comune di Lacco Ameno nel processo che lo vedeva opposto alla Banca Farmafactoring. Quest’ultima pretendeva la riscossione di un presunto credito pari a quasi mezzo milione. Come alcuni lettori ricorderanno, nel momento in cui la società Team 3R si avviò a concludere il suo ciclo nella gestione della raccolta e smaltimento rifiuti a Lacco Ameno, lasciò anche un “conto” supplementare, di circa 400mila euro, per presunti servizi aggiuntivi extra-appalto. Servizi che tuttavia avrebbero dovuto prevedere un’apposita delibera per il relativo impegno di spesa, dal momento che si tratta di prestazioni non rientranti nel capitolato d’appalto. L’esecutivo guidato dal sindaco Pascale,  sin dal suo insediamento nel giugno del 2015, si era visto recapitare una serie di richieste per il saldo della grossa cifra pretesa da parte della società di Moncalieri. Richieste a cui l’amministrazione si è sempre opposta, proprio per la mancanza di atti autorizzativi, ma anche perché all’ente di Piazza Santa Restituta risultava una situazione quasi opposta, con il Comune in credito di circa centomila euro nei confronti della ditta. La Team 3R aveva successivamente ceduto la sua pretesa a una società di recupero crediti, la Farmafactoring appunto, che propose decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Lacco Ameno. L’ente da parte sua si oppose, rimanendo fermo sulle proprie posizioni,  ribadendo la mancanza di riscontri circa l’avvenuta esecuzione di tali servizi aggiuntivi extra-capitolato, e in ogni caso negando che l’ente abbia mai commissionato tali servizi alla società. Adesso il Tribunale di Napoli ha dato ragione all’ente di Piazza Santa Restituta: il Comune non deve nulla alla Banca.