L’APPELLO DI CONFESERCENTI ISCHIA: PACE SOCIALE PER CITTADINI E IMPRESE

88

Dare respiro alle imprese locali, favorire nuovi investimenti e aiutare i Comuni a recuperare entrate oggi difficili da incassare: è questo il senso della proposta avanzata da Confesercenti Ischia, guidata da Francesco Pezzullo. L’associazione ha inviato una PEC ufficiale ai sindaci dei sei Comuni isolani, ai presidenti dei Consigli comunali e agli assessorati competenti, chiedendo l’attivazione di una “Pace Fiscale Imprese 2026”. L’iniziativa punta a introdurre una definizione agevolata delle entrate comunali, una sorta di rottamazione locale applicabile a tributi come Imu, Tari, canoni, pubblicità e occupazione di suolo pubblico. Secondo Confesercenti, molte piccole e medie imprese del commercio e del turismo sono gravate da debiti pregressi cresciuti per effetto di sanzioni e interessi. Situazioni che bloccano l’accesso a DURC, finanziamenti e bandi, e allo stesso tempo lasciano risorse ferme nei bilanci comunali. La proposta prevede l’azzeramento di sanzioni e interessi fino al 31 dicembre 2025, il pagamento del solo capitale e rateizzazioni fino a 48 mesi. Chi aderisce avrebbe anche la sospensione delle procedure esecutive. Confesercenti chiede inoltre regole uniformi tra i sei Comuni e propone un tavolo tecnico intercomunale. L’obiettivo dichiarato è favorire regolarizzazione, liquidità immediata e maggiore competitività delle imprese isolane.