Lavori ai Pilastri, nuovo contenzioso giudiziario per un esproprio

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Prosegue il contenzioso tra il Comune di Ischia e la proprietaria di un terreno interessato dal progetto di miglioramento della sicurezza stradale nella zona Pilastri, che prevede la realizzazione di un nuovo collegamento carrabile tra via Michele Mazzella, via Spalatriello e via Acquedotto. Per eseguire l’opera è necessario espropriare una porzione di circa 65 metri quadrati, ritenuta indispensabile per eliminare le attuali criticità della viabilità. La proprietaria, Teresa Guarracino, si oppone all’esproprio e ha respinto la proposta di permuta avanzata dal Comune, sostenendo che i terreni offerti non siano realmente di proprietà dell’Ente e che la cessione dell’area comporterebbe la chiusura dell’attività vivaistica svolta sul fondo. Attraverso una perizia tecnica è stato richiesto un indennizzo minimo di 281.880 euro, comprendente sia il valore del terreno sia il danno economico derivante dalla perdita dell’attività commerciale. Il responsabile del procedimento ha però respinto la richiesta, affermando che sull’area sono presenti opere realizzate senza autorizzazioni edilizie e paesaggistiche, comprese pavimentazioni, manufatti e tettoie, alcune delle quali ricadrebbero anche su demanio idrico e in una zona a elevato rischio idrogeologico. Per questo motivo, secondo il Comune, la legge consente di calcolare l’indennità esclusivamente sul valore del terreno libero, senza considerare le costruzioni abusive. Inoltre l’area è destinata dal Piano Regolatore Generale alla futura viabilità e non è edificabile. L’amministrazione ha quindi determinato un’indennità provvisoria di 3.857,10 euro, confermando la disponibilità a raggiungere un accordo attraverso una permuta. Se non verrà trovata un’intesa, la procedura di esproprio proseguirà e la realizzazione dell’intervento potrebbe subire un rallentamento a causa del proseguimento della controversia.