LAVORO, GLI ITALIANI PREFERISCONO LO SMART WORKING: ECCO PERCHE’


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Sono sempre di più gli italiani che apprezzano la possibilità di lavorare senza rigide costrizioni di orari e di ufficio. Secondo l’indagine condotta da Randstad Workmonitor, condotta su 400 lavoratori, per molti poter scegliere quando e dove svolgere la propria attività aiuta a conciliare lavoro e vita privata, col risultato di guadagnarci in salute e serenità. Piace quindi sempre di più lo smart working, una formula a cui molte aziende ormai cominciano a guardare con maggiore interesse. Ma vediamo cosa ne pensano gli italiani.

Gli ultimi dati sullo smart working in Italia

In Italia, oggi, a voler sperimentare lo smart working sono quasi la metà dei lavoratori a contratto, e l’80% di loro la trova un’esperienza interessante e si dichiara disponibile ad affrontarla. Tra l’altro, pur se ad essere maggiormente interessati sono i giovani, anche molti lavoratori più anziani opterebbero per questa possibilità, soprattutto gli uomini.

Passando all’aspetto più strettamente aziendale, il 62% dei lavoratori è soddisfatto degli strumenti messi a disposizione dall’azienda e dell’autonomia concessa sulla gestione delle priorità, anche se solo un terzo sfrutta appieno gli strumenti di comunicazione per riunioni e conferenze. Inoltre, molte delle dichiarazioni di disponibilità a cambiare regime di lavoro vengono da impiegati che non hanno al momento la reale possibilità di farlo, e che vivono questa chance solo come un desiderio.

I vantaggi dello smart working

Lo smart working, dal canto suo, presenta diversi vantaggi (sia per i lavoratori che per le aziende). Innanzitutto chi lavora ha più possibilità di organizzare il proprio tempo, ottimizzandolo tra le attività professionali e gli impegni domestici; il dipendente inoltre risparmia sul tempo impiegato a raggiungere il posto di lavoro sulle spese per i trasporti. E quando lavora da casa può fare tutto, ad esempio far partire la lavatrice, tra una pausa e l’altra, oppure fare la spesa online. E anche se il lavoro da casa (che spesso avviene tramite pc) può essere un ostacolo per chi ad esempio abita in zone lontane e senza linea fissa, oggi alcuni operatori (ad esempio Linkem) propongono offerte per avere internet a casa senza telefono fisso, permettendo così a tutti di avere accesso alla rete.

Ovviamente poi il lavoratore può anche spostarsi da casa e lavorare dove preferisce, ad esempio in zone di coworking o in un bar dotato di wi-fi. E ci sono dei risparmi anche per l’azienda, che evita i costi d’indennità di trasferta, manutenzione degli uffici, oppure quelli relativi ai buoni pasto, e ne guadagna anche l’ambiente con meno traffico e smog. Infine, sul fronte della produttività, i dati dimostrano che, grazie allo smart working, essa aumenta del 15%. Si rivela infondato, infine, anche il timore che il lavoro agile possa nuocere alla carriera: in un mondo sempre più competitivo e legato ai risultati, lavorare in condizioni ottimali aiuta a migliorare anche la qualità del lavoro e delle proprie performance.