LEGNINI, NUOVE ORDINANZE: DAL 30 APRILE STOP ALL’ASSISTENZA ALBERGHIERA PER GLI SFOLLATI

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Riaperti e definitivamente fissati al 30 aprile i termini per la presentazione delle richieste di contributo da parte dei privati (fino a 5mila euro) e delle imprese (fino a 20mila euro) che hanno subìto danni a seguito della frana a Ischia. E sempre entro la stessa data i cittadini potranno chiedere il ristoro sia dei danni lievi che dei danni gravi conseguenti alla frana.
A partire dal 30 aprile prossimo l’assistenza alberghiera per le famiglie che alloggiano presso gli hotel di Ischia a seguito della violenta alluvione del 2022 cesserà, tuttavia, sarà data loro la possibilità di accedere al Contributo di autonoma sistemazione (Cas) o, in alternativa, di essere trasferite in immobili privati, individuati tramite Avviso pubblico. Cambia, poi, la gestione del CAS a Casamicciola Terme, dove l’Unità Tecnica Amministrativa (UTA) della Presidenza del Consiglio dei ministri subentrerà al Comune nel ruolo di Soggetto attuatore, facendo seguito alla richiesta del Sindaco, per alleviare gli oneri attuativi a carico dell’amministrazione.
Sono queste, in sintesi, le principali novità in arrivo per la popolazione di Ischia colpita dal sisma e dalla frana, contenute in due distinte ordinanze, firmate dal Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, con l’obiettivo principale di armonizzare il più possibile i termini e i criteri di accesso alle misure agevolative in favore dei cittadini colpiti dai due eventi calamitosi.
Con l’ordinanza n.17, varata dal Commissario, si dispone la conclusione dell’assistenza alberghiera e i cittadini danneggiati dalla frana, che non possono ancora fare rientro nelle proprie abitazioni e che permangono presso le strutture ricettive dell’isola (attualmente 46 famiglie e 106 persone), dal 30 aprile 2024 potranno accedere al Cas oppure essere ospitate in alloggi temporanei fino alla cessazione dello stato di emergenza. A tal fine, è stato pubblicato, in allegato al provvedimento, un Avviso di manifestazione di interesse per acquisire le disponibilità da parte dei proprietari di residence, appartamenti privati o case vacanze sull’isola, affinché questi possano essere messi a disposizione del Comune con oneri a carico della Struttura Commissariale.
Cambio significativo anche nella gestione del “Cas sisma” per il Comune di Casamicciola Terme. Con l’ordinanza n.26, la prima emanata su questa materia nell’ambito della ricostruzione a Ischia, sono aggiornati i criteri, le procedure e le modalità di assegnazione del contributo. Sono, inoltre, affidate all’UTA, l’Unità tecnica di cui si avvale per legge la Struttura Commissariale, le funzioni di Soggetto attuatore in sostituzione del Comune di Casamicciola che, in tal modo, viene sgravato da oneri molto impegnativi. L’UTA, le cui funzioni sono state regolate da una convenzione specifica approvata mediante decreto commissariale, subentra così al Comune di Casamicciola Terme, che ne aveva fatto richiesta. Il Comune continuerà a fornire il proprio supporto per l’adozione dei provvedimenti amministrativi di sua competenza. Dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, viene assegnata all’UTA la liquidazione dei contributi sulla base dell’istruttoria condotta dal Comune, ma già dal mese successivo assumerà anche tutte le altre attività amministrative legate alla gestione del Cas. Con la stessa ordinanza, inoltre, si stabilisce che i nudi proprietari, residenti al momento del terremoto del 2017 nell’immobile danneggiato e che avevano già presentato domanda, saranno considerati equivalenti ai proprietari e potranno tornare a beneficiare del contributo.
Le risorse destinate al Cas, provenienti dalla contabilità speciale assegnata al Commissario straordinario, per il sisma sono state integrate con ulteriori 4,5 milioni di euro, per l’anno in corso, come previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Ma per continuare a beneficiarne, i cittadini colpiti dal sisma aventi diritto dovranno trasmettere entro il 30 giugno di ogni anno ai Soggetti attuatori una dichiarazione che certifichi la sussistenza dei requisiti. Mentre, per i cittadini che percepiscono il Cas frana i termini di presentazione delle dichiarazioni di sussistenza sono fissati al 31 maggio prossimo.
Ad oggi, sono poco più di 470 le famiglie (1.302 persone) che ricevono il ‘Cas sisma’, mentre risultano ben 76 le famiglie che percepiscono il Cas frana (206 persone). Il criterio di assegnazione del sostegno finanziario per entrambe le calamità resta invariato: il Cas cresce all’aumentare del numero dei componenti di ciascun nucleo famigliare. Si parte da un minimo di 400 euro per i nuclei monofamiliari fino a un massimo di 900 euro mensili per le famiglie più numerose.