“L’ESTATE A TREZENE”, IL MITO DI FEDRA IN SCENA A VILLA ARBUSTO

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E’ il mito classico di Fedra, figura chiave del teatro europeo, al centro di “L’estate a Trezene”, spettacolo scritto e diretto da Salvatore Ronga, che sarà presentato in anteprima a Lacco Ameno, nel Parco di Villa Arbusto, domenica prossima 11 settembre e, in replica, lunedì 12 settembre sempre alle ore 21.

Realizzato a cura dell’Associazione culturale Metamorphosis per il cartellone degli eventi del Comune di Lacco Ameno, “L’estate a Trezene” è parte di un progetto più ampio che ha l’obiettivo di valorizzare il Parco di Villa Arbusto, non solo per la prossimità, reale e allusiva, che l’azione stabilisce con la pregevole collezione archeologica del Museo di Pithecusae, ma anche per l’uso dei giardini e degli spazi esterni che diventano parte integrante della narrazione drammaturgica.
Interpretata da Irene EsindiLucrezia MandoliniRoberta MadonnaAntonio Castiello, la pièce porta in scena un’eroina immersa in un inesorabile congegno drammatico che,

nella ricerca della libertà, sfida la condanna morale della società, rompendo gli schemi della cultura patriarcale antica.
Un personaggio, quello di Fedra, reso immortale da tanti poeti, antichi e moderni, e di cui Salvatore Ronga ci restituisce una personale versione drammaturgica che ne rilegge la figura.  «Il mito classico– racconta il regista e autore ischitano – ci ha consegnato straordinarie figure femminili sul cui destino, ancora oggi, continuiamo a interrogarci. Sono donne che appartengono a un tempo lontano: si muovono nel recinto delle convenzioni sociali dell’epoca che le vide protagoniste, spesso colte in un gesto di sfida e, per questo, punite. “L’estate a Trezene” è dedicato al personaggio di Fedra, sulle tracce delle tante opere che nel corso dei secoli, a partire dal dramma di Euripide, vogliono la donna preda di un’insana passione per il figliastro, Ippolito. Si tratta, tuttavia– precisa Ronga – di una riscrittura inedita del mito che si discosta dalla tradizione per metterne in luce gli aspetti legati alla cultura patriarcale e proporre per Fedra una voce nuova: con l’insorgere del sentimento per il giovane Ippolito, nasce l’esigenza di una più profonda ricerca interiore che si traduce in un percorso labirintico e onirico il cui esito conduce a scelte inaspettate, a una ribelle consapevolezza di sé. La vicenda si svolge a Trezene, sul mare, lontano dalla città, nel tempo sospeso di un’estate di villeggiatura, tra cicale che cantano implacabili e temporali improvvisi».

«Con “L’estate a Trezene”– commenta il vicesindaco con delega alla Cultura e Turismo Carla Tufano – si consolida la collaborazione con un regista e autore che stimo molto e da tempo. Dopo la felicissima esperienza di “Fu Lumena”, gli avevo chiesto un testo inedito che si calasse in un contesto culturale, come quello di Villa Arbusto, denso di collegamenti, non solo idealistici, con il mondo classico, dato lo straordinario patrimonio storico-artistico del Museo Pithecusae. Lo spettacolo teatrale– prosegue il vicesindaco – non solo permette di riappropriarsi di spazi e momenti di socialità e bellezza, ma attraverso un affascinante dialogo tra passato e presente, apre ad un’interessante riflessione sulla vita e sulla condizione delle donne dai tempi dell’antica Grecia ai nostri giorni. Ringrazio pertanto Salvatore Ronga e i suoi fantastici e talentuosi giovani attori, una bellissima realtà del nostro territorio, per questo ulteriore incontro tra artisti e pubblico che si rinnova ogni volta nell’esperienza dello spettacolo dal vivo».

“L’estate a Trezene” andrà in scena nel Parco di Villa Arbusto domenica 11 settembre e lunedì 12 settembre alle ore 21:00.
Lo spettacolo è prodotto dal Comune di Lacco Ameno e realizzato a cura dell’Associazione culturale ‘Metamorphosis’.
Illustrazioni di Monica Hernandez.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per informazioni e prenotazioni scrivere a museo@comunelaccoameno.it oppure chiamare allo +39 081 996103 negli orari di apertura del Museo consultabili su www.pithecusae.it