LETTERA AL PAPA: SANTITA’, VENGA A VEDERE IL MURALE DI JORIT

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Daniela Scotti, cittadina ischitana e già presidente del consiglio d’istituto del Liceo Buchner, ha trasmesso una lettera a Papa Francesco e per conoscenza al vescovo d’Ischia mons. Gennaro Pascarella. Oggetto il recente murale di Jorit che raffigura Santa Restituta, con un messaggio e parole che certo inducono alla riflessione. Ecco il testo integrale:


Lettera aperta al SANTO PADRE
Santità ,
in questi giorni la nostra Comunità è stata spinta, nostro malgrado, a profonde riflessioni ed introspezioni ed è proprio in questi momenti così difficili che in me affiorano come una nuvola soffice e bianca su cui trovar riparo le sue parole sempre così sorprendentemente capaci di arrivare dritte al cuore. Quelle parole che nella loro semplicità smuovono le coscienze anche quelle più scettiche, reticenti o che si definiscono laiche .
Santo Padre, Lei è dotato di un carisma e di una limpidezza disarmante , è impossibile restare indifferenti ai suoi ragionamenti e alle sue azioni.
Ed è per questo motivo che ho pensato di scriverLe ed invitarLa a visitare la meravigliosa Isola di Ischia non solo come illustre turista ma soprattutto come esperto conoscitore di anime . Vorrei che Lei potesse ammirare le bellezze del posto e vorrei poterLa accompagnare per narrarLe la storia e le origini di questa terra che da sempre è stata colonia di popoli provenienti da terre molte lontane. Quelle terre bagnate dallo stesso Mediterraneo che oggi Lei, giustamente e tristemente, definisce un cimitero senza lapidi. In questa isola è sempre esistito ed ha convissuto un forte spirito di multietnicità anche quando temi come la globalizzazione, l’ inclusione e l’unione tra i popoli erano sconosciuti ai tanti. Ed è proprio con questo bagaglio di conoscenze, di culture e di lingue che siamo cresciuti. Ecco perché, Santo Padre mi permetto di chiederLe di donarci qualche ora del Suo prezioso tempo.
Vorrei che Lei rammentandoci chi siamo, da dove veniamo e dove dovremmo arrivare, esprimesse anche il Suo stimato pensiero su un’opera che in questi giorni è stata fulcro di queste profonde riflessioni .
Si tratta di una raffigurazione dalla straordinaria bellezza che da qualche giorno adorna la facciata di una delle nostre scuole. Un’immagine che da subito ho ritenuto perfettamente contestualizzata al luogo e al tempo ma che ha fatto tanto parlare di sè. Sono certa che Le piacerà perché esprime, a mio avviso , ciò che nei suoi messaggi non manca mai . Il rispetto per la Donna e per i popoli tutti , per gli oppressi, per i dimenticati , per chi a costo della propria vita lotta per la libertà e contro ogni forma di violenza ed inoltre non è difficile scorgere in lei anche quella spiritualità che la rende unica e luminosa. Dietro di lei c’è storia, c’è vita , c’è speranza , dietro di lei ci siamo tutti noi . Ecco Santo Padre , vorrei tanto che ci parlasse di lei, di quella Donna venuta da lontano . L’artista ha sapientemente raffigurato un volto dalle mille sfaccettature perché ,a mio avviso , ognuno potesse rivedersi e leggere la sua anima in quegli occhi azzurro cielo.
Spero che questo mio messaggio venga favorevolmente accolto , perché abbiamo tanto bisogno di ascoltarLa e di ritrovare nelle Sue parole quel conforto che ci è mancato .
La saluto e La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e sebbene accolgo sempre con gran piacere il Suo invito a pregare per Lei, oggi però ,mi perdoni, ma la mia preghiera speciale è dedicata a quella Donna.
Daniela Scotti