L’EVI e la richiesta di 150.000 euro di Basentini, il CISI chiederà un parere legale

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La richiesta economica avanzata da Mario Basentini supera i 147mila euro netti, oltre a interessi e spese, a titolo di compenso per presunte mansioni di natura gestionale e operativa. Il presidente del consiglio di amministrazione di EVI SpA, in carica dal 1° febbraio 2024 con un compenso mensile di 1.280 euro lordi, sostiene tramite i propri legali di aver svolto di fatto le funzioni di direttore generale, ruolo che gli era stato prospettato al momento dell’insediamento ma mai formalizzato. Tra le attività rivendicate figurano la gestione del dossier per la sostituzione della condotta fognaria sottomarina di Sant’Angelo, la stesura e l’attuazione del piano di risanamento per un debito aziendale di circa 8,5 milioni di euro, il completamento delle assunzioni di personale e il conseguimento di certificazioni organizzative e di sicurezza. Nello specifico, la cifra richiesta comprende circa 36mila euro a integrazione dell’indennità presidenziale e oltre 110mila euro per l’attività direzionale svolta sul campo. Di fronte a queste pretese, espresse nella nota ufficiale del 27 luglio 2026, il consorzio CISI, socio unico della società che gestisce il servizio idrico isolano, ha deciso di non esprimersi immediatamente nel merito e di affidare l’esame della vicenda a un legale esterno indipendente. L’assemblea consortile ha incaricato il proprio liquidatore unico di conferire il mandato al professionista, il quale dovrà valutare sia la fondatezza giuridica delle richieste sia i rischi connessi a un eventuale accordo transattivo o al riconoscimento delle somme. L’iniziativa ha scopo esclusivamente istruttorio e cautelativo, senza costituire alcun riconoscimento dei crediti reclamati. In attesa del parere tecnico dell’esperto, ogni decisione o attività legata alla controversia rimane ufficialmente sospesa.