LICENZIAMENTI BALGA, INUTILE IL SUMMIT COL SINDACO PASCALE


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Ieri mattina, presso la sala consiliare del Municipio di Lacco Ameno, ha avuto luogo l’annunciato incontro tra il sindaco Giacomo Pascale e i vertici dell’azienda che nell’ultimo biennio ha gestito la nettezza urbana nel Comune del Fungo. Da quanto si è appreso, la Balga è rimasta ferma sulla sua posizione circa i recenti licenziamenti disciplinari. Come si ricorderà, venerdì mattina uno dei dipendenti appena licenziati era arrivato a mettere in atto un gesto dimostrativo forte, incatenandosi in municipio con una bottiglia di benzina al collo, prima che le forze dell’ordine lo convincessero a desistere.  Da parte sua, il sindaco sembra destinato a rimanere spettatore passivo di una controversia che peraltro è già finita in mano agli avvocati.

L’azienda in sostanza ha esposto al primo cittadino le stesse motivazioni sintetizzate nella nota diffusa ieri, affermando che i licenziamenti sono stati adottati per motivi disciplinari e quindi per giusta causa, per fatti non isolati ma ripetuti nel tempo,  che non solo risulterebbero «contrari ai doveri dei lavoratori ma in taluni casi rasentano la illegalità con profili che potrebbero essere anche penalmente rilevanti». L’azienda ha più volte battuto sul tasto delle numerose assenze per malattia, che avrebbero superato ampiamente la media annua registrata nelle statistiche Inps, e anzi i comportamenti dei dipendenti sarebbero stati posti in essere, secondo la Balga, proprio per mettere in difficoltà l’azienda, la quale ha fornito al sindaco una serie di informazioni sulla non facile situazione. Una situazione arrivata ormai in tribunale e che ha scavato un solco profondissimo tra società e dipendenti, al punto che diventa utopico pensare che potesse essere risolta con una “moral suasion” da parte dell’amministrazione.  Fumata nera, dunque, dalla Torre dell’Orologio.