Il Comune di Barano ha dato il via a due Progetti Utili alla Collettività (PUC) nell’ambito delle misure volte a contrastare povertà, fragilità ed esclusione sociale delle persone più vulnerabili. Il Decreto Lavoro 2023 prevede che i beneficiari del Supporto per la Formazione e il Lavoro e dell’Assegno di Inclusione partecipino a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa, che può comprendere attività a titolo gratuito a favore della comunità nei settori culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo o nella tutela dei beni comuni, da svolgere nel Comune di residenza. Come evidenziato nella delibera di Giunta, il Comune potrà coordinarsi con l’Ambito territoriale e avvalersi della collaborazione di enti del Terzo Settore. I progetti devono partire dai bisogni della collettività, offrire opportunità di valorizzazione delle competenze individuali e possono avere durata variabile a seconda degli obiettivi e delle attività previste. L’Ufficio di Piano dell’Ambito N13 ha fornito un elenco indicativo di 40 soggetti attivabili per i PUC del Comune di Barano, di cui 2 segnalati dal Centro per l’Impiego. La Giunta sottolinea l’importanza dei PUC come strumenti di utilità per la comunità locale, che potranno riguardare ambiti sociali, culturali, artistici, ambientali, formativi, di tutela dei beni comuni o altre attività di interesse generale. I due progetti approvati sono “Barano Attiva” e “Guardiania luoghi e strutture pubblici”, gestiti dal Settore V, Tecnico e Protezione Civile. Possono parteciparvi i beneficiari del Supporto per la Formazione e il Lavoro che ne facciano richiesta e i beneficiari dell’Assegno di Inclusione per i quali la partecipazione sia prevista nei Programmi personalizzati di inclusione sociale e lavorativa definiti dal Case Manager comunale. La Giunta ha preso atto dell’“Atto di adesione PUC 2026” e dell’elenco dei soggetti attivabili trasmesso dall’Ufficio di Piano, precisando che i progetti potranno essere modificati, sospesi o integrati per nuove esigenze dell’Ente o disposizioni ministeriali. I costi assicurativi saranno coperti con risorse del Fondo Povertà, mentre eventuali spese per la sicurezza saranno a carico del Comune.



