L’URLO DEGLI STAGIONALI IN PIAZZA: “CI HANNO TOLTO LA DIGNITA'”

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Si è tenuto sotto il sole cocente di questo inizio del mese di luglio, davanti la sede INPS di Ischia Ponte ancora vergognosamente chiusa al pubblico, il presidio di protesta indetto dal “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’isola d’Ischia” e dal “Coordinamento Nazionale Stagionali in Lotta”. Un presidio, che nonostante penalizzato nelle presenze così come ampiamente previsto e annunciato a causa del fatto che moltissimi stagionali hanno ripreso a lavorare, è stato di estrema importanza anche per l’avanzata richiesta di un incontro con il Prefetto di Napoli e dell’ apertura di un tavolo al Ministero del Lavoro dove sottoporre le rivendicazioni di chi, tra disoccupazione e mancato riconoscimento dei bonus economici del governo Conte, si trova in uno stato di estrema povertà. Tanti gli interventi degli stagionali presenti, e tutti dello stesso tenore nel denunciare il dramma che stanno vivendo gli stagionali. Tra gli intervenuti c’è stato anche Fabio Pilato del sindacato studentesco “Unione degli Studenti” che ha sottolineato la necessità di unire la lotta di due generazioni, genitori e figli. Da Napoli è giunta sull’isola Verde anche una delegazione di rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base a solidarizzare coi lavoratori ischitani come ha sottolineato Giovanni Pagano. Proroga della Naspi fino a maggio 2021, ripristino della vecchia indennità di disoccupazione, riconoscimento per tutti gli stagionali dei bonus di marzo, aprile e maggio e adeguamento dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che prevedano, tra l’altro, un livello minimo salariale di 9€ all’ora, sono solo alcune delle rivendicazioni dei manifestanti che ritorneranno a scendere in piazza nelle prossime settimane.