MARTEDI’ SBARCA A PROCIDA IL PRESIDENTE NAZIONALE DI FEDERCOSUMATORI

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Sbarcherà a Procida martedì mattina 30 marzo il Presidente Nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora. Impegnato in una vasta campagna per rilanciare la presenza dell’associazione dei consumatori sui territori per garantire diritti e combattere diseguaglianze nonchè essere vicini ai più deboli, il Presidente Nazionale ha scelto Procida come tappa fondamentale del suo tour a Napoli. Un’isola simbolo non solo per la recente proclamazione a Capitale della Cultura 2022 ma anche per la vittoria dello scorso anno di una grande e storica battaglia di civiltà a favore dei disabili che utilizzano i mezzi navali.
A Procida, Viafora incontrerà presso la sala del consiglio comunale alle ore 10,00 gli organi di informazione, gli amministratori, le associazioni del territorio, le rappresentanze locali dei disabili.
Sarà l’occasione per rendersi conto di come l’isola si prepara al 2022 nel rispetto dei diritti dei più deboli e dei diversamente abili, a cominciare dal traporto pubblico via terra e via mare. Un’isola capitale non può non aprirsi in modo convincente e con le dovute azioni amministrative ad un turismo accessibile a tutti, pronta ad accogliere tutti quelli che vorranno visitarla, da ogni parte del mondo, con servizi adeguati e strutture fruibili anche dai meno fortunati. La visita sarà anche l’occasione per rilanciare la battaglia contro la Caremar che, ad uno anno dalla storica sentenza, non ha adeguato completamente i propri mezzi navali e risulta ancora inaccessibile per gli aliscafi e catamarani in servizio.
Ricordiamo che l’associazione di consumatori campana aveva portato due anni fa davanti ai giudici del Tribunale di Napoli la compagnia di navigazione accusandola di non garantire il diritto alla mobilità delle persone disabili negli spostamenti da e per l’isola di Procida.  Ci sono voluti due anni, ma il 27 marzo scorso il giudice del Tribunale di Napoli ha condannato la compagnia Caremar ad adeguare entro 12 mesi la propria flotta così da consentire anche ai cittadini disabili di prendere tutte i mezzi navali della società sovvenzionata giacchè finora, anche se qualche nave era abilitata, la stragrande maggioranza non era minimamente attrezzata.
Tra i protagonisti isolani la signora Milena Aurelio, supportata dai legali Felice Petillo e Mara Di Carluccio della Federconsumatori Campania, diventata simbolo dei tanti abitanti delle tre isole campane (Capri, Ischia e Procida) quotidianamente impossibilitati a raggiungere la terraferma. «Eravamo impossibilitati, e per certi aspetti lo siamo ancora – dice Milena – a lavorare a Napoli, ad affrontare visite mediche e quant’altro e ci veniva tolto il diritto alla mobilità e a vivere. Spesso ci impedivano l’accesso a bordo perché le navi sono prive di ascensori. Talvolta qualche comandante si assumeva la responsabilità e potevamo viaggiare come passeggeri e cittadini di serie b, insieme alle macchine con tutto lo smog. Una cosa indegna per una società moderna. Ma la situazione è cambiata di poco».
Per Giuseppe Giaquinto, di “Procida in Movimento” non ci sono dubbi.
“Si è trattato di una vertenza storica portata avanti con determinazione e coraggio che ha scritto nella nostra regione, e non solo, una bella pagina di civiltà, di rispetto per i diritti degli individui, di integrazione sociale ed umana. La Caremar purtroppo è in ritardo nell’adeguamento dei mezzi navali e delle scalette di accesso ai mezzi veloci. Ecco perché la battaglia va ripresa e la presenza a Procida del Presidente Nazionale ci conforta per recuperare il tempo perso. Del resto alla vigilia del 2022, non possiamo più tollerare che in servizio sul trasposto pubblico terrestre ci siano gran parte dei bus inutilizzabili in autonomia dai diversamente abili mentre sui collegamenti marittimi con Procida, specie su Pozzuoli, ci siano mezzi navali inadeguati, inaccessibili, indecorosi. Basti pensare che la Medmar, sponsor di Procida Capitale, si ripresenterà con un traghetto di oltre 40 anni, inaccessibile ai disabili, con una velocità di navigazione poco superiore agli 8 nodi. Basti pensare che il mitico “Savarese” arrivava a 11 nodi».