MOTORADUNO A FORIO, MA AL “PROFUMO” DI PERCOLATO


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Non deve essere stato proprio “salubre”, il motoraduno  a Forio. Il motivo sta nel possibile  retrogusto di percolato. Sì, perché il travaso dei rifiuti e la consueta gara motociclistica che contraddistingue il comune di Forio hanno condiviso lo stesso perimetro di spazio, a poche ore di distanza. Nello stesso luogo dove ignari motociclisti hanno festeggiato il proprio amore per pistoni, rombi di motore e altà velocità, solo poche ore prima, c’erano i mezzi della nettezza urbana di Forio a effettuare le consuete operazioni di travaso dei rifiuti, in pieno centro.

E pensare che alla festa dei centauri erano presenti anche tanti bambini e curiosi, raggruppati in un posto che solo poche ore prima era tutto un coacervo di buste dell’immondizia, cattivo odore e anche qualche perdita di percolato.

Le domande sono tante e le risposte non altrettanto tempestive. Il perimetro utilizzato dai motociclisti per radunarsi è stato adeguatamente igienizzato prima che si consentisse ai centauri, loro malgrado, di utilizzare un fazzoletto di territorio foriano che, per quanto bello e dispensatore di bellissimi panorami, forse non era ancora del tutto salubre? La strada dove  sono soliti passeggiare i residenti, e il piccolo manipolo di turisti che sceglie l’isola e Forio anche in bassa stagione, è stata pulita a dovere? Sulla faccenda nutre forti dubbi il gruppo consiliare di minoranza.

«Questa amministrazione deve avercela con chi si impegna a fare sport – tuona Dino D’Abundo, consigliere di minoranza del comune di Forio ». D’Abundo sottolinea a nome del gruppo consiliare “Insieme per Forio” quanto poco accorta sia l’amministrazione guidata da Francesco Del Deo nei riguardi di bambini e adulti che amano dedicarsi agli sport più disparati: «Prima questa amministrazione fa giocare i bambini a calcio in un letamaio e ora non ha alcun scrupolo ad attentare alla salute dei motociclisti ».

Il  gruppo di minoranza, che non è riuscito a scalzare la corazzata capeggiata dal sindaco Del Deo per un pugno di voti, non fa sconti e rilascia dichiarazioni pesanti. Ancora vive volteggiano le zaffate di percolato che hanno costretto per lunghi giorni a sospendere le attività sportive presso il campo “Salvatore Calise”, miasmi e cattivo odore che costrinsero i ragazzi e bambini che erano soliti allenarsi e giocare sul campo di Forio ad abbandonarlo per lungo tempo. Un episodio non dimenticato affatto dai consiglieri di minoranza Stani Verde, DIno D’Abundo , Jessica Maria Lavista,  Enzo Di Maio e Nino Savio.

«Al di là della grave mancanza di rispetto nei confronti dei motociclisti, resta il fatto gravissimo che ogni giorno centinaia di persone percorrono quella strada per passeggiare, correre o semplicemente raggiungere il molo o parcheggiare. Il cattivo odore – ricorda D’Abundo – imperversa in pieno centro, dando una pessima immagine del nostro comune ai nostri ospiti».

E pensare che a pochi metri dalle operazioni di travaso dei rifiuti, effettuate con sullo sfondo uno dei panorami più belli dell’isola, c’è una pescheria e anche una panettieri. La domanda sorge spontanea: non si corre il rischio di danneggiare gli affari di questi esercizi commerciali che vendono alimenti? Il cattivo odore che emanano i camioncini – si chiedono dall’opposizione – non risulta essere un deterrente all’acquisto? Tutti fattori che non giovano di certo al buon nome del lungo mare di Forio, falcidiato delle terribili zaffate di cattivo odore che imperversano sulla strada della Chiaia.

«Quando piove, inoltre, i liquami raggiungeranno la spiaggia ed il mare andandosi ad aggiungere agli altri liquami che fuoriescono dalle fogne alle prime piogge, inondando la spiaggia.  Una miscela tossica non solo pericolosa terribilmente dannosa per la reputazione del centro di Forio e del suo appeal turistico.