NASCE IL COORDINAMENTO REGIONALE PER IL DIRITTO ALLA CASA, C’E’ ANCHE ISCHIA

45

Giovedì pomeriggio a Gragnano è stato costituito il Coordinamento regionale della Campania dei comitati a difesa del diritto alla casa che avrà il compito di coordinare i vari Comitati cittadini sorti negli ultimi anni ed organizzare iniziative di lotta unitarie a livello regionale e nazionale. Con voti all’unanimità sono stati eletti: Valeria Vitolo, Coordinatore, Domenico Esposito, Organizzatore esecutivo, Francesco Montella, responsabile dei rapporti istituzionali e Gennaro Savio, Portavoce e Responsabile dell’Ufficio Stampa del Coordinamento. Il Coordinamento, che chiede con forza venga abbattuta la speculazione edilizia ed affaristica del cemento selvaggio e gli ecomostri di Stato che per decenni hanno distrutto coste e colline della nostra Regione e che, guarda caso, nessuno ancora osa toccare in quanto appartiene ai  potentatucci legati al potere, si batte affinché sia data la possibilità di regolarizzare la prima casa di necessità ai cittadini che sono stati costretti a costruirsela nell’illegalità non per loro volere, ma a causa delle inadempienze dello Stato che attraverso i suoi rappresentanti politici a tutti i livelli istituzionali, a cominciare dalle amministrazioni comunali, non ha dotato i nostri territori dei necessari strumenti urbanistici per poter dare a tutti la possibilità di ottenere la licenza edilizia  trovando comodo e conveniente,  negli ultimi quarant’anni, far proliferare l’abusivismo edilizio utilizzato da taluni, nei decenni, anche come arma di ricatto politico ed elettorale. Dopo l’organizzazione di interessantissimi webinar sul tema delle demolizioni e l’imponente manifestazione di protesta tenutasi il 25 maggio scorso in piazza Montecitorio a Roma, domani 8 giugno 2021 una rappresentanza dei Comitati uniti ritornerà nella Capitale per un presidio che si terrà davanti alla Camera dei Deputati a cui saranno presenti soprattutto i componenti di alcune delle famiglie campane che nei prossimi giorni vedranno abbattersi l’unica casa dove poter vivere.  E questo per chiedere un ferma-ruspe  immediato e lavorare sin da subito alla soluzione definitiva di questa tragedia che solo in Campania vedrà demolito un milione di immobili.