Nicola Pietrangeli: il campione che amava Ischia Il tennis italiano e l’eredità

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Addio a Nicola Pietrangeli, icona del tennis italiano, scomparso a 92 anni il 1° dicembre. Non solo pioniere assoluto del nostro tennis, capitano della storica vittoria in Coppa Davis nel 1976 e protagonista di rivalità leggendarie con Adriano Panatta, Pietrangeli ha avuto un legame profondo e autentico con l’isola di Ischia. 

Per decenni Pietrangeli ha frequentato Ischia, attratto non solo dalla bellezza dell’isola ma anche dalle sue storiche personalità che ne impreziosivano l’atmosfera. Era caro amico della Signora Parodi (donna Mimosa Parodi Delfino), con cui condivideva le estati a Casamicciola. Ogni agosto, Pietrangeli scendeva a piedi da calata Sant’Antonio, attraversando via Eddomade fino al lungomare, per poi raggiungere il porto. Sempre sorridente, salutava tutti i portuali, diventando una figura simpatica e familiare per gli isolani. 

Da ragazzini lo si guardava giocare a bocca aperta, nel bianco e nero dei primi incontri di Davis. Pietrangeli non era solo un campione, ma anche una personalità carismatica che ha scritto pagine indelebili nella storia dello sport italiano. Il suo rapporto con Ischia era parte integrante della sua vita, un luogo dove si sentiva a casa e dove ha lasciato ricordi indelebili tra la gente del posto. 

Con la scomparsa di Nicola Pietrangeli, l’Italia perde non solo il suo primo eroe tennistico, ma anche un uomo che ha saputo intrecciare sport, amicizia e territorio. Il suo sorriso e la sua presenza resteranno per sempre nel cuore di Ischia e di tutti gli appassionati di tennis. Un’eredità che resta!