Poco prima delle 13, a Serrara Fontana, si è consumata l’ennesima truffa con il trucco della telefonata: un colpo fulmineo, studiato con cura, che ha messo in allarme l’intero paese e ora mobilita le forze dell’ordine sulle tracce di un giovane sospetto, descritto come un ragazzo tra i 20 e i 25 anni. Questo stando a quanto ci è dato apprendere dalle prime indiscrezioni trapelate. Si attende la conferma ufficiale sull’accaduto.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe arrivato nella zona alta del paese, nei pressi del bar Peppina, dove avrebbe chiesto alcune informazioni per orientarsi. Un comportamento apparentemente innocuo, ma che secondo gli investigatori potrebbe essere stato un modo per prendere confidenza con il luogo e individuare la vittima. Poco dopo, infatti, il ragazzo avrebbe raggiunto un’abitazione di un anziano residente, mettendo in scena la classica telefonata‑truffa: una voce al telefono che finge un’emergenza, un parente in difficoltà, la richiesta urgente di denaro. L’anziano, spaventato, avrebbe creduto alla storia e consegnato quanto richiesto.
Il giovane, una volta ottenuto il bottino, avrebbe lasciato l’abitazione con estrema rapidità. Secondo alcune testimonianze, avrebbe raggiunto un taxi e si sarebbe dileguato in pochi minuti, facendo perdere le proprie tracce. L’anziano, resosi conto dell’inganno, ha immediatamente allertato il maresciallo dei Carabinieri, facendo scattare l’allarme in paese.
Da quel momento, Serrara Fontana è entrata in fibrillazione: segnalazioni, avvistamenti, telefonate, cittadini che si confrontano tra loro per capire se qualcuno abbia notato movimenti sospetti. Le forze dell’ordine ritengono plausibile che il giovane stia tentando di raggiungere uno dei porti dell’isola per lasciare Ischia prima che la sua identità venga definita con precisione. Le ricerche si concentrano in queste ore sui collegamenti marittimi, mentre vengono raccolti elementi utili per ricostruire il percorso del sospetto e verificare eventuali complicità. Si parla di un bottino, ma sono indiscrezioni, di circa 15 mila euro.
Il caso riaccende l’attenzione su un fenomeno che, nonostante gli appelli e le campagne di sensibilizzazione, continua a colpire soprattutto gli anziani, spesso soli e più vulnerabili. La dinamica è sempre la stessa: una telefonata improvvisa, un tono concitato, la richiesta di denaro per “salvare” un familiare. Un inganno che sfrutta la paura e l’affetto, e che negli ultimi mesi ha registrato un aumento significativo anche in altre zone dell’isola.
La comunità di Serrara Fontana, scossa ma compatta, si è immediatamente attivata per proteggere i residenti più fragili. In paese si invita alla massima prudenza: non aprire la porta a sconosciuti, non consegnare denaro senza verifiche, contattare subito le forze dell’ordine in caso di telefonate sospette. Intanto, i Carabinieri proseguono le indagini e stanno acquisendo testimonianze e immagini utili a identificare il giovane.
La fuga verso i porti resta al momento l’ipotesi più accreditata, e non si esclude che il sospetto possa tentare di confondersi tra i passeggeri dei traghetti diretti sulla terraferma. Le prossime ore saranno decisive per capire se il colpo resterà impunito o se la rapidità della segnalazione riuscirà a bloccare la fuga del presunto truffatore.



