Il Tribunale di Napoli – sezione distaccata di Ischia – ha assolto Daniela De Falco, residente a Forio, dall’accusa di occupazione arbitraria di suolo demaniale per insufficienza e contraddittorietà delle prove. Il procedimento, avviato nel 2020 dopo una denuncia per presunti abusi edilizi, riguardava la realizzazione di un vano cucina di circa sei metri quadrati che, secondo l’accusa, avrebbe sconfinato su area demaniale. Nel corso del processo, iniziato nel 2024, sono emerse gravi incongruenze tra i dati catastali e quelli del demanio, confermate anche da un teste della Guardia Costiera. L’Ufficio Tecnico del Comune di Forio ha attestato che l’immobile esiste da decenni e non ha subito modifiche recenti, mentre i tecnici della difesa hanno evidenziato che la particella demaniale contestata è stata istituita solo nel 1999 e che l’abitazione è lontana dalla costa e circondata da proprietà private. Il giudice Mariafranca Palagano, rilevata l’assenza di certezza sia sulla natura demaniale dell’area sia sul presunto sconfinamento, ha pronunciato l’assoluzione ai sensi dell’articolo 530 c.p.p. La sentenza è irrevocabile e sarà depositata entro trenta giorni.



