ODISSEA PER 600 TURISTI A SHARM, COINVOLTI ANCHE ALCUNI ISCHITANI

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Circa 600 turisti italiani sono rimasti bloccati per giorni a Sharm El-Sheikh a causa della chiusura dello spazio aereo greco per un guasto alle comunicazioni, che ha portato alla cancellazione di diversi voli diretti in Italia. Tra i passeggeri coinvolti vi erano molti campani e ischitani. La situazione in aeroporto è stata descritta come caotica e drammatica, con gravi difficoltà soprattutto per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con problemi di salute. Dopo la cancellazione dei voli EasyJet, centinaia di passeggeri sono stati trasferiti in hotel, spesso senza stanze disponibili e con continui spostamenti notturni. I turisti hanno denunciato una totale assenza di informazioni e assistenza da parte delle compagnie aeree. Console e rappresentanti dell’ambasciata italiana sono intervenuti, ma la soluzione principale è stata la ricerca autonoma di voli alternativi, pagati di tasca propria, spesso via Milano, Roma, Londra o Istanbul. La Farnesina ha poi attivato voli straordinari, comunque a pagamento. Tra il 5 e il 6 gennaio sono stati organizzati voli Neos ed EasyJet che hanno consentito il rientro graduale di tutti i connazionali, ponendo fine a tre giorni di forte disagio e incertezza.