Il processo sui presunti abusi edilizi nel parcheggio “Siena” a Ischia Ponte subisce una prima battuta d’arresto. La prima udienza dibattimentale è stata rinviata al 5 febbraio alle ore 12. Il rinvio è stato disposto per l’assenza del pubblico ministero Giulio Vanacore, impegnato per impedimento. Il pm ha comunque chiesto di poter essere presente personalmente alla prossima udienza. In quella sede si procederà all’ammissione delle prove. È previsto anche l’esame di un solo teste dell’accusa. Potrebbe trattarsi di un tecnico del Comune di Ischia. L’ente comunale fu infatti protagonista del sequestro della struttura. Sul banco degli imputati siedono Generoso Santaroni, Giuseppe Mattera, Silvano Arcamone, Franco Fermo e Gaetano Grasso. Le accuse riguardano ruoli diversi tra committenza, progettazione, direzione lavori e autorizzazioni. Il Comune di Ischia si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento di un milione di euro. Il cantiere è sotto sequestro preventivo dal marzo 2023. Le richieste di revoca del sequestro sono state respinte da Riesame e Cassazione. Secondo la Procura l’opera configura abuso edilizio e lottizzazione abusiva per trasformazione irreversibile del suolo e assenza di autorizzazioni ambientali.



