PER PROCIDA: IL PIANO COLORE? ENNESIMA EREDITA’ DELLA PASSATA MAGGIORANZA

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PROCIDA (C.S. GRUPPO PER PROCIDA) – L’amministrazione comunale, sempre di più in ansia da prestazione, ha perso completamente i freni inibitori che, in molte occasioni, viceversa, dovrebbe consigliare di tacere. La gestione dei lavori del famigerato waterfront che interessano via Roma, rappresentano un pessimo esempio di come “non rispettare” il Piano Colori approvato nel 2015 dall’unanimità del Consiglio Comunale e sul quale va dato atto del lavoro portato avanti dall’allora Sindaco Capezzuto, dall’assessore Aiello, dei professionisti incaricati e dal contributo, volontario e gratuito, offerto dall’imprenditore edile Maurizio Frantellizzi.

Dopo le figuracce che si continuano ad accumulare, da oltre nove mesi, ed in prossimità di una nuova stagione turistica, non si riesce a trovare, o meglio, sarebbe stato deciso ma non si è ancora compreso se è quello definito e quanto corrisponda a quello previsto dallo stesso Piano, un colore per completare il Palazzo Catena a fronte di oltre un milione di euro destinato a tale scopo, ci chiediamo con quale credibilità l’Amministrazione, pensa che i cittadini si rivolgeranno presso gli uffici comunali (quest’ultimi, tra l’altro, già avevano avuto indicazioni dalla passata amministrazione, di predisporre l’opportuno iter procedurale) per chiedere informazioni sul come rinnovare i prospetti della propria abitazione e le direttive da adottare.

Sempre per quanto riguarda l’aspetto edilizio, poi, bene farebbe l’Amministrazione  ad adoperarsi per accelerare il rilascio dei permessi a costruire, sia per le pratiche che seguono il normale percorso che quelle relative al condono edilizio. Basti pensare, per esempio, che da inizio anno sono poco più di trenta le autorizzazioni rilasciate fatto che, poi, si riversa sia a danno dei cittadini che delle imprese del settore.