Perse l’uso di un braccio, maxi risarcimento per una cittadina ischitana

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Una donna residente a Ischia ha ottenuto un risarcimento complessivo di oltre 581 mila euro a conclusione di una lunga vicenda giudiziaria legata a un intervento chirurgico eseguito nel 2018 presso l’ospedale Cardarelli di Napoli. La paziente era stata ricoverata per una grave frattura del collo dell’omero con lussazione della spalla destra, senza che fossero emersi problemi neurologici preesistenti. Dopo l’impianto di una protesi di spalla e una procedura anestesiologica effettuata prima dell’operazione, al risveglio manifestò una seria compromissione motoria dell’arto superiore destro e l’impossibilità di muovere le dita della mano. A ciò si aggiunse la lussazione della protesi appena inserita, che rese necessario un secondo intervento chirurgico. Nei mesi successivi gli approfondimenti specialistici evidenziarono una grave lesione del plesso brachiale destro che provocò la paralisi completa del braccio dominante, con conseguenze permanenti sulla sua autonomia e qualità della vita. Assistita legalmente dall’avvocato Vincenzo Liguori, la donna avviò un’azione civile alla quale si unì anche il figlio convivente, chiedendo il riconoscimento dei danni subiti indirettamente. La consulenza tecnica disposta dal Tribunale attribuì la lesione a cause iatrogene riconducibili alle procedure chirurgiche e a una gestione post-operatoria ritenuta inadeguata. Sulla base di tali conclusioni, il Tribunale di Napoli ha riconosciuto la responsabilità della struttura sanitaria, disponendo un risarcimento che comprende il danno subito dalla paziente, quello riconosciuto al figlio e le spese necessarie per l’assistenza domiciliare futura.