PIAZZA BAGNI, IL TAR LEGITTIMA L’ORDINANZA DI SGOMBERO DEL CONDOMINIO


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Dal Tar arriva la conferma: l’ordinanza sindacale di sgombero del condominio “Igea” a Piazza Bagni è regolare e va rispettata. È questo il responso della Quinta Sezione del Tribunale Amministrativo della Regione Campania, nelle persone dei magistrati Santino Scudeller, Diana Caminiti e Maria Grazia D’Alterio, che nella camera di consiglio dello scorso 23 ottobre hanno deciso a favore della difesa del Comune di Casamicciola e hanno quindi respinto l’istanza cautelare proposta dalla Società Mediterranea Investimenti e Turismo Srl, che gestisce l’immobile. Un immobile che era stato al centro di un piccolo “caso”, nelle fasi immediatamente successive al drammatico sisma che il 21 agosto 2017 ha colpito l’isola e  in particolare il Comune termale. In quei giorni, com’è noto, i sopralluoghi negli edifici danneggiati dal terremoto diedero vita a un elenco dei fabbricati interdetti, che spaziavano dall’esito contrassegnato con la lettera “B”(edificio temporaneamente inagibile) fino alla lettera “F” (edificio inagibile per rischi esterno). Si tratta delle cosiddette schede Aedes, redatte dai tecnici della Protezione Civile.

Nel giro di due giorni, tra il 24 e il 25 agosto 2017, arrivarono  tre richieste di sopralluogo presso altrettanti indirizzi, apparentemente differenti: una per il Condominio “Igea”, un’altra per un edificio sito presso Corso Garibaldi, e la terza presso un altro indirizzo in Piazza Bagni.

In realtà tutte le richieste si riferivano allo stesso edificio. Il punto focale è dato dal fatto che nella prima ispezione, datata 28 agosto, l’esito di agibilità fu quello classificato dalla lettera “E” (vale a dire edificio inagibile), mentre nella seconda ispezione, relativa alla seconda segnalazione, i tecnici della Protezione civile avevano redatto la scheda assegnato un esito “B” (cioè solo temporaneamente inagibile, in tutto o in parte,  ma agibile con provvedimenti di pronto intervento).

Nonostante l’evidente contraddizione, dal momento che si trattava dello stesso edificio, il Comune si è comunque trovato in entrambi i casi a emettere ordinanza di sgombero.

Provvedimento a cui si oppose la Società Mediterranea Investimenti e Turismo srl, che propose l’annullamento dell’ordinanza contingibile e urgente, previa sospensiva, ricorrendo al Tribunale amministrativo. Quest’ultimo lo scorso settembre chiese al Comune di Casamicciola una relazione, che venne redatta dall’architetto Cianciarelli, in quel momento responsabile dell’Area Tecnica, circa “l’identità tra unità immobiliari cui si riferiscono le schede Aedes”. La relazione confermò che si trattava dello stesso edificio, come del resto era riportato nella sezione relativa all’ “identificativo edificio”, sebbene scaturite da istanze che richiedevano nel primo caso l’esito relativo all’intera unità strutturale, nel secondo soltanto relativo a una singola unità immobiliare. Nella relazione venne anche spiegato che “circa le ragioni della doppia rilevazione delle condizioni statiche, esse sono attinenti ad osservazioni ed accertamenti dei tecnici delle squadre di ispezione della Protezione Civile, riportate nelle relative schede”, mentre “in riferimento all’emissione dell’ordinanza di sgombero, quand’anche si fosse preso come presupposto dell’agire amministrativo l’esito B, il risultato sarebbe stato il medesimo (quindi sarebbe stata emessa comunque la suddetta ordinanza), che sembrerebbe l’oggetto del giudizio di impugnativa. Si chiarisce, quindi, che la differenza tra esito B ed esito E, non consiste nell’emissione dell’ordinanza di sgombero, che va fatta in entrambi i casi”. La difesa del Comune termale, affidata dall’avvocato Buono ha quindi rivendicato la legittimità del provvedimento sottoscritto dal sindaco Castagna, che disponeva lo sgombero dell’intero edificio, a nulla rilevando il diverso esito dei sopralluoghi, visto che il responso pratico sarebbe stato il medesimo. E il Tar, come detto, ha accolto la prospettazione difensiva, validando l’ordinanza sindacale.