PINETE, L’ACCUSA DI GIANLUCA: “VOGLIONO PRIVATIZZARE I PARCHI PUBBLICI”


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Le idee cardine del pensiero politico di Gianluca Trani sono note a tutti e puntano forte sulla riqualificazione urbana, il decongestionamento dalla terribile morsa del traffico, che stringe e attanaglia gli isolani senza pietà, ma non solo. Dalle giornate ecologiche, che hanno iniziato ad abituare l’ischitano all’idea che un’isola senza auto è possibile, al progetto di riqualificare le pinete, polmone verde del comune capoluogo, prezioso baluardo contro il caos del traffico e l’arroganza del cemento, che negli ultimi anni ha riempito l’isola di una predominante grigia che non fa onore a un territorio che fa dell’ospitalità e della vocazione turistica il proprio principale obiettivo. Al centro del programma elettorale presentato agli inizi del 2017 in campagna elettorale c’era l’idea di  riqualificare le pinete, patrimonio arboreo di inestimabile valore abbandonato, ormai da anni, a un triste destino di degrado e incuria.

L’attuale amministrazione con una delibera di giunta riguardante le pinete comunali – dichiara il consigliere di minoranza, candidato alle ultime elezioni alla carica di Sindaco di Ischia – rinuncia al proprio ruolo di custode attivo del patrimonio verde di Ischia, mortificando al contempo il lavoro svolto da Ischia Ambiente come previsto dal capitolato vigente. Un serio progetto di riqualificazione deve vedere protagonista l’ente comunale, nell’interesse di tutti i cittadini, e non soggetti privati ai quali non si richiede alcun requisito tecnico e di esperienza per poter gestire beni che appartengono alla collettività intera”.

Queste le dure parole proferite dal consigliere Trani che torna a battersi per mantenere le pinete del comune di Ischia pubbliche, sottolineando che il ruolo predominante per il rilancio dello sterminato patrimonio verde presente nel cuore pulsante di Ischia deve necessariamente passare attraverso un preciso e ben determinato progetto che nasca all’interno della casa comunale.  “La giunta comunale – ha aggiunto Trani – faccia il suo dovere anziché sottrarsi alle proprie responsabilità, elabori un progetto di rilancio come da noi suggerito in tempi non sospetti e si metta alla ricerca di risorse per finanziarlo. Se non ne è capace, ne tragga le conseguenze”.