POLEMICA PRESUTTI-D’AMORE SULLA SANITA’ ISOLANA


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Ieri mattina all’hotel Regina Isabella di Lacco Ameno si è svolto il convegno che celebra i cento anni dalla fondazione di Federterme. Durante il dibattito si è acceso un confronto piuttosto polemico tra l’imprenditore alberghiero Aldo Presutti e il Direttore generale dell’Asl Antonio D’Amore. L’albergatore è intervenuto nel dibattito entrando subito in medias res e lamentando una “mancanza di serenità sanitaria” sull’isola d’Ischia, in quanto le inefficienze dell’Ospedale Rizzoli impedirebbero al nosocomio lacchese di tutelare adeguatamente residenti e turisti. Questi ultimi, secondo Presutti, verrebbero indotti a desistere dal soggiornare a Ischia proprio perché l’eco delle disfunzioni ospedaliere arriverebbe ovunque, compresi quei Paesi da cui dovrebbero giungere i visitatori dell’isola: non sentendosi sufficientemente sicuri, sceglierebbero altre mete. Difficili dunque attrarre un nuovo turismo termale in presenza di tali handicap. Dopo questo “appello” sulle inefficienze del Rizzoli, Presutti ha rincarato la dose accennando alla questione della riduzione di spesa sanitaria per il presidio di Villa Mercede, la residenza per anziani di Serrara Fontana  al centro di una dolorosa vertenza, con il pericolo di licenziamento pendente sui dipendenti della struttura.

La risposta del dottor D’Amore non si è fatta attendere: «Presutti evidentemente non conosce la realtà di Ischia – ha dichiarato D’Amore – perché è davvero eccessivo dire che l’ospedale non dà sicurezza terapeutica. Voglio solo ricordare che da quando sono arrivato io alla guida dell’Asl, gli interventi oculistici si fanno sulla isola, è stata attivata un’unità di Osservazione breve intensiva, sono state attivate sale operatorie, la radiologia e la  medicina interna. Sulla richiesta di assistenza ci mettiamo sempre in gioco, perché sappiamo che la risposta sanitaria è sempre migliorabile. I percorsi sanitari si rinnovano, insieme. Noi siamo attenti anche alle regole. Sull’isola ogni esercizio deve avere le necessarie autorizzazioni e verifiche.  Mi sembra che anche Lei abbia avuto dei controlli e delle chiusure perché non si era messo in regola. Le leggi italiane vanno rispettate anche a Ischia». E sulla residenza sanitaria di Fontana a rischio, D’Amore ha dichiarato: «Io non voglio scendere nel discorso su Villa Mercede, si tratta di un tecnicismo che tira in ballo l’assistenza richiesta e quella erogata. Io non posso essere un ammortizzatore sociale, che priva risorse alla sanità. Se i dati storici mi dicono che la capienza di posti letto di una struttura è di dieci persone, io non posso continuare a pagare per trenta».