Quello che inizialmente sembrava un incidente dalle conseguenze contenute si è trasformato in un’emergenza operativa per il porto di Pozzuoli. Dopo l’urto avvenuto questa mattina tra il traghetto Don Peppino e il pontone utilizzato per gli ormeggi, l’Ufficio Circondariale Marittimo ha disposto con effetto immediato il divieto di attracco e di qualsiasi manovra di accostamento alla struttura galleggiante per ragioni di sicurezza.
Il provvedimento urgente è stato comunicato alle compagnie di navigazione che operano nello scalo flegreo e resterà in vigore fino a nuove disposizioni. Nelle prossime ore seguirà un’ordinanza ufficiale che disciplinerà nel dettaglio le limitazioni e le eventuali misure alternative necessarie a garantire la continuità dei servizi marittimi.
La decisione arriva dopo il danneggiamento di una bitta causato dall’impatto del traghetto durante le manovre portuali. Sebbene i danni appaiano circoscritti, le autorità marittime hanno ritenuto opportuno adottare una linea di massima prudenza, impedendo l’utilizzo del pontone fino al completamento delle verifiche tecniche e degli interventi di ripristino.
Le conseguenze potrebbero non essere trascurabili. Il porto di Pozzuoli rappresenta infatti uno snodo fondamentale per i collegamenti con Procida e soprattutto per il trasporto dei mezzi pesanti diretti a Ischia. La chiusura della struttura rischia di generare ripercussioni sull’organizzazione delle corse e sulle operazioni logistiche, in un periodo in cui la regolarità dei collegamenti marittimi riveste un’importanza strategica per residenti, attività economiche e approvvigionamenti.
L’incidente e la successiva interdizione del pontone riportano così al centro del dibattito la fragilità delle infrastrutture portuali destinate al traffico insulare e la necessità di garantire soluzioni rapide per evitare che un singolo episodio possa compromettere l’efficienza di uno dei principali collegamenti tra la terraferma e le isole del Golfo di Napoli. Con armatori e operatori in attesa dell’ordinanza ufficiale, l’attenzione è ora concentrata sui tempi di riparazione e sulle eventuali modifiche operative che saranno adottate per limitare i disagi a Ischia e Procida.



