La vicenda del pontone anti bradisismo del porto di Pozzuoli assume ormai i contorni di una storia paradossale, come dimostrano le immagini apparse in questi giorni. Qualcuno, evidentemente stanco dei continui rinvii che si susseguono da quando si è deciso di intervenire per garantire i collegamenti marittimi con Ischia e Procida dal principale scalo veicolare della terraferma, ha scelto di esprimere il proprio dissenso in modo ironico, affiggendo all’esterno del cantiere una vignetta che racconta l’eterna attesa dell’opera. Nel disegno, sullo sfondo dell’approdo flegreo, compare una figura con fascia tricolore che annuncia l’ennesimo “sarà pronto tra pochi mesi”, mentre da una nave arriva la frase “Aiuto, non riesco ad attraccare”, fotografia amara di una situazione che va avanti da anni. A completare la scena una tartaruga, simbolo fin troppo eloquente della lentezza dei lavori, una persona sdraiata al sole e persino uno scheletro accompagnato dalla scritta “ci vuole solo un po’ di pazienza”, insieme a cartelli sarcastici come “quasi fatto”, “ancora un po’” e “quasi pronto”. Il titolo della vignetta, “Il pontile galleggiante di Pozzuoli… un’opera eterna!”, sintetizza perfettamente il sentimento diffuso. L’unico elemento positivo, al momento, è rappresentato dalla ripresa delle attività dopo la pausa natalizia e dalle difficoltà tecniche incontrate per la maggiore resistenza del sottosuolo della banchina, superate le quali i lavori stanno procedendo con una certa regolarità. In questi giorni è arrivata anche l’ultima rampa che collegherà il pontone alla banchina, permettendo finalmente l’imbarco e lo sbarco di passeggeri e veicoli diretti a Procida, Ischia e Casamicciola, riducendo così – salvo imprevisti – gli ostacoli residui. Con prudente ottimismo si potrebbe ipotizzare una conclusione dei lavori e il collaudo entro un mese o poco più, anche se i numerosi rinvii del passato consigliano cautela. Nel frattempo i disagi al porto puteolano continuano, soprattutto durante la bassa marea e per i mezzi più lunghi e pesanti, con difficoltà che in alcuni casi hanno coinvolto anche i compattatori dei rifiuti diretti alle discariche sulla terraferma. In attesa di una soluzione definitiva, non resta che affrontare la situazione con ironia, come l’autore della vignetta, sapendo però che Pasqua e la stagione estiva 2026 sono ormai alle porte.



