PROCIDA, STUDENTI IN PIAZZA PER IL CLIMA


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Di Michela Taliercio

Se oggi mi domandassero quale sia il mio supereroe preferito, risponderei, in modo per alcuni insolito, Greta Thunberg. Non voglio dilungarmi troppo su chi sia Greta ma sui fatti, le azioni che ha messo in atto e che non sono stati dunque solo parole. È riuscita,attraverso i suoi discorsi sull’inquinamento, sul riscaldamento globale, estinzioni di massa, a zittire quello che era il silenzio stesso. Duranti i suoi discorsi si può notare la rabbia, la determinazione che spicca dai suoi occhi ma anche un briciolo di paura, la stessa che noi generazioni attuali versiamo su di noi e  su quelle che verranno in seguito,perché non è giusto che tutto quello che oggi abbiamo debba, tra 50 o 60 anni, scomparire e che quindi i nostri figli non potranno viversi la terra in tutte le sue forme come hanno invece  potuto fare le generazioni precedenti. Se noi ragazzi scioperiamo nelle piazze non è un pretesto per “saltare la scuola” ma perché un domani forse saranno già distrutte,e perché tutto questo? Prima di buttare una cicca di sigaretta per terra, prima di gettare una bottiglia di plastica nel mare riflettiamo sul motivo per il quale lo stiamo facendo e sulle conseguenze che provocheranno. Questi gesti possono sembrare infantili, ma tutto quello che facciamo di errato influenza negativamente l’ambiente, anche nel nostro piccolo possiamo fare tanto… come manifestare nelle piazze delle nostre città. Una di queste si è tenuta ieri partendo da via Principe Umberto fino a Piazza della Repubblica il tutto organizzato dai ragazzi del quinto nautico, linguistico e scientifico che sono stati davvero impeccabili rappresentando dei fermi punti di rifermento per questa giusta causa. I liceali hanno cercato di spiegare, in breve,a tutte le persone che ne avevano preso parte, dai ragazzi di 14 ai 19 anni più o meno, quello che sta accadendo al pianeta Terra; numerosi erano i cartelloni con slogan e frase varie che univano il nostro  unico obiettivo:salvaguardare il benessere di ogni essere vivente e della nostra unica casa, la Terra. La Terra… quella che noi stiamo distruggendo ma stentiamo ancora a non crederci; pensate solo che molti scienziati hanno detto che il riscaldamento globale è diventato un problema incrementato notevolmente,ma molti uomini si sono opposti a queste dichiarazioni. Ecco anche Leonardo di Caprio durante un‘intervista al presidente americano si domandava come mai il riscaldamento globale fosse considerato un qualcosa di irrilevante ed egli rispose dicendo che il riscaldamento cosi come l’inquinamento è un qualcosa che non si verifica subito. Ciò che mi fa rabbrividire  e arrabbiare è il fatto che oggi ancora molte persone,  come proprietari di grandi multinazionali, politici e lo stesso presidente degli Stati Uniti d’America,Trump negasse i cambiamenti climatici ironizzando dicendo «Oggi dovrebbero esserci 21° e invece fa freddissimo. Tutti a parlare di riscaldamento globale, dov’è ? Ne abbiamo bisogno, si gela!» e tutto questo solo per strategie politiche e per il profitto immediato. Per gli stessi moventi ogni anno scompaiono 13 milioni di ettari di foreste perfino incendiate ma una volta fatto questo tutta l’anidride carbonica racchiusa in loro viene rimessa nell’aria, la calotta climatica in 40 anni si è assottigliata del 40% quindi come potrò parlare ai miei figli di animali meravigliosi come l’orso polare quando ormai sarà già estinto? Le barriere coralline che stabilizzano il clima stanno morendo e di conseguenza anche gli ecosistemi dei vari pesci. Nel 2050 si prevedono 200 milioni di rifugiati climatici, ma quando la smetteremo di costruire dei muri ed essere più solidali tra noi? L’unica cosa che posso e che puoi fare è aiutare quella che è la nostra unica casa, che non potrà rinascere e quindi non avremo altra opportunità. Come scritto in uno dei manifesti è inutile che l’uomo conquisti la Luna se poi finisce per perdere la Terra.