Non è solo una foto di gruppo. È una dichiarazione d’intenti, un modo di stare insieme, un messaggio lanciato all’isola e a chi la guarda da lontano.
Luigi Muro e i sedici candidati della lista “Procida per tutti” si sono messi in posa davanti al Municipio, con lo sguardo rivolto verso il cuore dell’isola e le spalle aperte sul mare, come a voler dire che la campagna elettorale parte da qui: dalla terra che li sostiene e dall’orizzonte che li aspetta.
Alle loro spalle, il porto procidano si stendeva come un fondale naturale: barche che oscillavano leggere, il via vai dei traghetti, il profilo della terraferma che si intravedeva oltre la foschia del mattino. Una scena che sembrava costruita apposta per uno scatto simbolico, ma che in realtà è semplicemente Procida, così com’è.
Un gruppo variegato, un mosaico di storie
Nella foto, stretti uno accanto all’altro, ci sono tutti i candidati al Consiglio comunale: Michele Intartaglia;Antonietta “Antonella” Battinelli;Maria Rosaria “Rosaria” Calabrese; Vincenzo Capezzuto;Generoso “Gennaro” Cibelli;Elio De Candia;Francesco Giuseppe “Franco” Dorio;Alessandra “Sandra” Gentile;Giuseppina “Giusy” Luongo;Archea Miranda;Andrea Potere;Marzia Sabia;Menico “Mimì” Scala;Bartolomeo “Barti” Scotto di Perta;Luigi Spinelli;Maurizio Visobello.
Un gruppo eterogeneo, fatto di professioni diverse, età diverse, storie diverse. Nella foto si vede tutto: chi sorride largo, chi resta più composto, chi si sistema la giacca all’ultimo secondo, chi guarda l’obiettivo come se fosse già dentro la campagna.
Muro al centro, l’isola intorno
Luigi Muro, al centro del gruppo, sembra quasi fare da perno. Non una posa rigida, ma quella naturalezza di chi conosce bene il luogo e le persone che ha accanto.
Dietro di lui, il mare. Davanti, Procida.
Un’immagine che racconta un equilibrio: radici e movimento, tradizione e futuro, comunità e apertura.
Uno scatto che diventa racconto
La foto è già circolata sui social, commentata, condivisa, osservata. Non tanto per la composizione – semplice, spontanea – quanto per ciò che rappresenta: l’inizio ufficiale di una sfida, il momento in cui un gruppo si mostra e si riconosce come squadra.
Procida, con il suo porto alle spalle e le sue case colorate che si arrampicano verso l’alto, sembra quasi abbracciare i candidati. E loro, in cambio, restituiscono un’immagine di compattezza che, al di là della politica, parla di appartenenza.
La campagna elettorale è appena iniziata, ma questo scatto resterà uno dei simboli della partenza: un gruppo affacciato sull’isola, pronto a percorrerla strada per strada, incontro dopo incontro.
Per ora, resta la foto: un momento sospeso tra mare e terra, tra passato e futuro, tra ciò che Procida è e ciò che potrebbe diventare.



