PROCIDA, MENICO SCALA: “DALL’AMMINISTRAZIONE NESSUNA RISPOSTA”


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DI MENICO SCALA *

Ed ecco l’isola free plastica solo in occasioni degli eventi in plastica (duo o tre volte l’anno per capirci) mentre non si pensa minimamente di far rispettare ordinanze e leggi già vigenti così come l’operazione puliamo in mare che diventa una buona operazione di marketing per qualche volenterosa e sveglia associazione, così pure con l’istituzione dell’albo dei marittimi scomparsi sul lavoro (albo già esistente) ma che ogni sei mesi il fantomatico assessore al mare annuncia di voler istituire.
Viceversa nessuna risposta arriva dalla Vice- Sindaco per quanto riguarda le modalità di gestione del progetto SPRAR di accoglienza degli immigrati, quotato per circa 1.300.000 euro per 34 immigrati e che oggi ne accoglie solo 21 (chissà se il progetto, in proporzione, si è ridotto di un terzo). Ma su questo affronteremo ancora nello specifico il progetto e alle risposte non date alla mia interrogazione. L’unico dato che vorrei evidenziare, è che delle case in fitto per ospitalità dei migranti anche se non utilizzate si paga lo stesso al locatore l’importo pattuito. Così come si ipotizza la diminuzione del costo della bolletta, solo di pochi euro e solo per utenze domestiche a partire dal 2020, del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti quando non c’è ancora un bando e non è stata ancora avviata ed espletata la gara.

Sull’argomento, però, il Sindaco non risponde come mai il costo del servizio non è diminuito in questi anni né per gli strombazzati recuperi di superfici (qui possiamo rispondere noi visto che con tutti i soldi spesi per mandare indistintamente avvisi a tutti i procidani ci vorranno ancora diversi anni per recuperare solo le spese di spedizione) né per la riduzione di personale dovute a pensionamenti e premorienze. Come dice Bonolis “Avanti un altro”!”

  • CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO “PER PROCIDA”