PROCIDA, MENICO SCALA: “QUANDO SI RISOLVERA’ IL GUAZZABUGLIO-UTC?”

36

Di Menico Scala*

Dopo l’ing. Giuseppe Coppola di Bacoli, che ha resistito un paio di mesi, anche l’arch. Luca Imparato di Ischia, in poco meno di dieci mesi di servizio, ha gettato la spugna dalla funzione di responsabile dell’Ufficio Tecnico di Procida. In questi dodici mesi, quindi, dopo che l’arch. Salvatore Ruocco ha raggiunto l’età della pensione, il settore nevralgico del Comune di Procida, da cui passa edilizia pubblica e privata, concessioni demaniali, condono edilizio, etc., si ritrova di nuovo senza guida.

Da mesi le forze politiche presenti in consiglio comunale, ma anche fuori dallo stesso, stanno ponendo con forza, all’attenzione della maggioranza e dell’intera comunità, anche con azioni eclatanti, lo stato di profondo disagio in cui versa l’Ufficio Tecnico Comunale, e di conseguenza una parte rilevante dell’economia isolana, ma dal Sindaco e dai suoi sodali, oltre che generiche rassicurazioni e messaggi al pan di zucchero sui social, smentite puntualmente dai fatti, nulla di più, anzi, le cose vanno sempre peggio.

Non volendo pensare che le dimissioni a raffica dei professionisti, assunti, peraltro, per chiamata diretta a ricoprire il ruolo, siano dovute ad ingerenze o pressioni di gruppi o singoli con intenzioni malavitose e affaristiche (cosa che, tra l’altro, avrebbe richiesto denunce alle autorità competenti che, al momento, non risultano) o siamo al cospetto di scelte inadeguate da parte dell’Amministrazione oppure questi professionisti preferiscono rinunciare a lavoro e compensi (fatto sempre doloroso per chiunque) perché l’Amministrazione non li ha posto nelle condizioni adeguate per poter svolgere appieno il loro mandato.

In entrambi i casi, visto che a pagare, poi, sono sempre i cittadini costretti a subire disservizi, ritardi, prolungamenti dei tempi di attesa, etc. si riconfermano, per l’ennesima volta, i danni che Sindaco e sodali, stanno causando all’intera comunità.

A questo punto, considerato tutto, l’unico nostro auspicio è che le Autorità superiori, a partire dal Prefetto, si attivino, con i poteri conferiti dalla legge, per mettere fine, a quello che è diventato un vero e proprio scempio della gestione della Casa Comunale, e non solo.

Riteniamo, infatti, che solo il Commissariamento dell’Ente possa mettere a freno una deriva che tra assunzione in posti apicali di fake conclamati, consulenze e “confettate” affidate a destra e a manca in barba a tutte le norme, con un segretario comunale partime al quale, tra le tremila incombenze, è affidata anche il rilascio delle pratiche di condono edilizio, ha portato l’isola in una situazione crescente di disagio, acuendo i conflitti e i risentimenti.

*Consigliere Comunale gruppo “Per Procida”