PROCIDA, SCALA TUONA: L’INCOMPETENZA REGNA SOVRANA


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Non bisognava essere un mago per anticipare che i lavori in atto presso il plesso principale della scuola elementare avrebbero causato una serie di disagi agli alunni, alle famiglie e, più in generale, all’intera comunità. Ben vengano i lavori per migliorare le nostre strutture scolastiche, non a casO i soldi stanziati sono ancora frutto del lavoro della passata amministrazione, “quelli di prima” per intenderci. Quello che però è da sottolineare, purtroppo, e non poteva essere altrimenti considerato i precedenti che questa amministrazione ha evidenziato in questi tre anni e mezzo (lavori waterfront, piano “bagnarola” per il trasporto pubblico, gestione della mobilità, etc) è la disorganizzazione totale con la quale si è affrontata ogni questione.

In epoche non sospette, per esempio, in qualche modo, auspicavamo il reperimento di immobili privati e pubblici per evitare i doppi turni. Ovviamente la cosa, dalla dirigenza scolastica, così come dal Comune, non è stata presa minimamente in considerazione.

Ma non c’erano soldi, dirà il sofisticato interlocutore di turno anche se, alla prova dei fatti, tra lavori e lavoretti per sistemare gli spazi, sino ad oggi si sono spesi più di 10.000 euri a cui si sommeranno, poi, i lavori di ripristino per riportare le cose com’erano prima. Chissà perché per fare lavori e lavoretti i soldi si trovano sempre!

La cosa non finisce qui, perché altre difficoltà le avremo, e siamo ad anno scolastico più che avviato, per attivare la mensa comunale con la ditta che non ha ancora eseguito i lavori previsti dal capitolato, così come, in una recente circolare, leggiamo (è vero non ridete) che, per consentire le pulizie di bagni e locali, i ragazzi non potranno accedere ai bagni, e pensiamo anche docenti e personale, nell’ultima ora del turno mattutino e nella prima ora del turno pomeridiano.

A tutto questo va aggiunto che, secondo quanto dato sapere, nei prossimi giorni è intenzione dell’Amministrazione avviare i lavori di metanizzazione tra Piazza della Repubblica e il “Mamozio”. Anche qui, senza essere dei maghi, considerato gli ingorghi che già ora si formano a Piazza Olmo, praticamente in tutto l’arco della giornata a causa delle entrate ed uscite continue degli studenti dalla vicina via F. Gioia, l’intera Procida diventerà un unico serpentone di macchine, motorini e biciclette in attesa di fare pochi metri.

I disagi sono una cosa, l’improvvisazione e l’incompetenza sono ben altro e a Procida gli esempi non mancano di certo!

Consigliere Comunale

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