PROCIDA, “STRETTA” SULLE BICI ELETTRICHE

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A Procida la “stretta” sul fenomeno delle bici elettriche “irregolari” e del rispetto del codice della strada da parte dei velocipedi che hanno invaso l’isola sembra doverosa da parte di chi è tenuto a garantire la sicurezza sulle strade e la incolumità dei cittadini, a cominciare proprio da quei ragazzini che sfidando ogni regola mettono a rischio la propria salute e quella degli altri. Come già ampiamente detto altrove e da altri, oltre ai sensi vietati, all’attraversamento di aree pedonali, alle soste indiscriminate, quello che più preoccupa è il fenomeno di quei veicoli elettrici, che funzionano anche senza pedalare e oltre i consentiti limiti di velocità il cui uso dovrebbe essere permesso solamente all’interno di aree private, dove non è applicabile il codice della strada.

Le bici elettriche rappresentano un problema perchè di mezzo ci stanno dei ragazzini spesso inconsapevoli. Ma il vero problema sull’ isola è diventato proprio la strada, una vera terra di nessuno, dove ogni giorno si commettono centinaia di infrazioni impunite, dove automobilisti e ciclomotori circolano in modo assolutamente irresponsabile, dove camion transitano e scaricano a tutte le ore, dove spesso la vigilanza è latitante, la segnaletica assente o contraddittoria, dove ognuno si sente padrone dei propri spazi senza rispetto per tutto il resto, dove è consentita la sosta ovunque, dove i pedoni non vengono tutelati, dove i posti riservati per i portatori di handicap vengono sistematicamente occupati da gente senza alcun titolo per farlo.