PROCIDA, UN GIORNO DI NATALE A PALAZZO D’AVALOS


43
In occasione delle festività natalizie le Associazioni Pro Loco, Indiefferenti e Vivara sono liete di annunciare la prima edizione di UN GIORNO DI NATALE A PALAZZO D’AVALOS. Dopo oltre trent’anni di abbandono il Palazzo D’Avalos – ex-Carcere di Procida è stato riaperto al pubblico nel dicembre 2016, quest’anno sarà la sede di una serie di iniziative che mirano alla valorizzazione culturale e alla fruizione turistica del complesso monumentale e del centro storico di Terra Murata.
L’evento, realizzato grazie al sostegno economico dell’Ept di Napoli, intende rievocare le atmosfere natalizie nelle varie epoche storiche che il Palazzo ha vissuto nel corso dei secoli: dall’opulenza dei banchetti reali dei Borboni, passando per la sofferenza dei detenuti, fino alle prospettive odierne di “rinascita” e riqualificazione.

La manifestazione artistica si articola in tre eventi:
Alla tavola di Re Ferdinando, La libertà ha una sola voce, #Oltrelemura
03 Gennaio 2018 ore 19:00
La libertà ha una sola voce
Concerto del musicista napoletano Mimmo Maionico. L’esibizione si svolgerà nel monastero di Santa Margherita, edificio coevo a Palazzo D’Avalos e profondamente connesso alle sue vicissitudini. Le musiche rappresenteranno il dolore dei detenuti per la libertà perduta, la lontananza dagli affetti, particolarmente sentita nel periodo natalizio.

04 Gennaio 2018 ore 18:00
Alla tavola di Re Ferdinando
Rappresentazione, in costumi d’epoca, di un banchetto natalizio ambientato nel periodo borbonico, con degustazioni di pietanze tipiche della tradizione eno-gastronomica locale all’interno di Palazzo d’Avalos.

06 Gennaio 2018 ore 06:45
#Oltrelemura
Contest fotografico – in collaborazione con Igers Procida – ispirato alla creazione di Alfredo Pirri :“7.0”. L’opera, collocata nel piano nobile del Palazzo, evoca lo sguardo dei detenuti oltre il mare, oltre le pareti anguste del carcere, verso un futuro migliore. Per rivivere l’esperienza di questa installazione, il monumento sarà aperto alle prime luci dell’alba, permettendo ai partecipanti di scattare foto in un orario non aperto al pubblico ed ammirare così il sorgere del sole dal punto più alto dell’isola