PROCIDA, VENTO A 70 NODI


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Il violento maltempo che ha interessato l’intero Stivale lo scorso 29 ottobre, probabilmente, rimarrà per lungo tempo anche nella memoria di tanti procidani e non, con pioggia ma, soprattutto, vento da scirocco che ha soffiato ad oltre 70 nodi creando criticità in gran parte del territorio tanto che il Sindaco Dino Ambrosino, oltre a chiudere le scuole, più volte anche attraverso i social, ha invitato i cittadini a muoversi da casa solo se strettamente necessario.

Come succede in queste casi ci si rivolge ai nostri “angeli custodi” e decine sono state le telefonate giunte al nucleo operativo della locale Protezione Civile che, come sempre, non si è fatto trovare impreparato. Dalle ore 09:00 fino alle ore 18:00 gli uomini guidati, instancabilmente, da Antonio Meglio si sono fatti in quattro per fronteggiare le tante richieste d’intervento che hanno riguardato decine di alberi sradicati, grossi rami spezzati, distacco di intonaco dai cornicioni e/o facciate, strutture che sollecitate dal vento forte sono state divelte restando pericolosamente a penzoloni.

L’area adibita a verde pubblico in Via A. De Gasperi, in quanto esposta al vento forte di scirocco, è stata la più colpita. Numerosi pini sono stati sradicati e si sono abbattuti sulla pubblica strada ostruendola. I Volontari hanno dovuto operare in condizioni critiche con il vento forte, la salsedine che arrivava dal mare portata dalle onde violente che si andavano ad infrangere lungo la falesia e, in alcuni momenti, sotto la pioggia per diverse ore e con più motoseghe per tagliare i grossi pini e liberare la sede stradale. Alberi di pino abbattuti anche nel Plesso dell’Istituto Superiore “F. Caracciolo – G. da Procida” e in Via Cavour.  Diverse sono state anche le richieste per verificare la staticità di grossi alberi sollecitati dal vento forte.

Tra le emergenze eseguite la rimozione di calcinacci distaccatisi dai fabbricati del centro storico tra  Via V. Emanuele e di Via San Rocco, dove si è intervenuti provvedendo alla spicconatura dell’intonaco ammalorato che costituiva pericolo di imminente distacco e caduta al suolo.

Altri interventi hanno riguardato la rimozione e messa in sicurezza di gazebo, grondaie, infissi di abitazioni, antenne televisive, muretti con recinzione che, sollecitate dal vento forte, sono stati divelti costituendo pericolo per la pubblica e privata incolumità. Sono state, doveroso sottolinearlo, ore di intenso lavoro che hanno messo a dura prova i Volontari della PRO.CI.D.A unitamente a tutti i componenti delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio.

«La disponibilità di un solo automezzo di soccorso, dice Antonio Meglio Responsabile Comunale della Protezione Civile – ci ha costretti, ancora una volta, ad affrontare le emergenze singolarmente secondo un ordine di priorità quando invece avremmo potuto operare con due squadre contemporaneamente su più interventi. Sono anni che chiediamo alle istituzioni il supporto di un nuovo mezzo polivalente ma ogni richiesta è risultata vana. Neanche la partecipazione ai bandi regionali è servita a niente visto che dei tanti mezzi a disposizione del Settore Regionale della Protezione Civile, nessuno è stato assegnato alla Protezione Civile delle isole di Procida, Ischia e Capri. Per gestire le emergenze  sottolinea Meglio – non bastano solo le capacità e la professionalità ma occorrono anche, e soprattutto, automezzi e attrezzature adeguate».

Anche questa volta, nonostante le difficoltà evidenziate, i nostri angeli del soccorso di Procida sono riusciti a fronteggiare decine di situazioni pericolose ma resta un angosciante interrogativo: cosa accadrà alla prossima ondata di maltempo?