QUATTRO ANNI DAL SISMA, CASTAGNA: IL TEMPO NON E’ TRASCORSO INVANO

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DI GIOVAN BATTISTA CASTAGNA

SINDACO DI CASAMICCIOLA TERME

Sono passati quattro anni da quel 21 agosto 2017, quando alle 20.57 cinque secondi cambiarono (e sconvolsero) il corso della nostra storia. Il terremoto resta una ferita ancora aperta, per chi l’ha vissuta direttamente in maniera pesante e drammatica ma anche per chi ne è rimasto coinvolto indirettamente. Il nostro vissuto quotidiano è stato in ogni caso stravolto, e quei momenti resteranno per sempre impressi nella mente e nel cuore. Ho visto un paese in ginocchio, lacerato, ma anche tante persone che nelle difficoltà hanno saputo ritrovare l’unione, quella che fa la forza. Anche l’attività amministrativa è rimasta condizionata da quel maledetto 21 agosto, da quel momento le priorità sono diventate l’emergenza prima e la ricostruzione poi con un impegno che, posso assicurarlo, non è mai venuto meno neppure per un singolo istante.
Il tempo è trascorso, ma non è passato invano. Stiamo risolvendo problemi che ci portavamo dietro da tempo e che il terremoto ha evidenziato in maniera drammatica. Penso al condono edilizio, con centinaia di pratiche che erano ancora ferme anche se in molti casi si trattava di costruzioni ante anni ’70. Noi questo meccanismo lo abbiamo messo in moto, iniziando a riallineare catastalmente il patrimonio comunale e lavorando alacremente per gettare le basi per la ricostruzione di immobili pubblici quali scuole, Napoleon e Caprichio. Spesso si parla di quello di Casamicciola come di un terremoto di serie B. Confesso, non ho mai amato questa definizione, giacché la ritengo la semplificazione proposta o propinata da chi non vede o finge di non vedere le problematiche ma chiede soluzioni immediate. E’ vero, il Governo centrale in più occasioni purtroppo ha ritardato una serie di provvedimenti, ma noi non ci siamo mai arresti andando avanti lavorando a testa bassa e andando nella direzione di affinare ad esempio quanto contenuto nella Legge 130.
Abbiamo dato risposte, anche se molto c’è ancora da fare. Le pratiche di danni lievi evase sono tante, ma di recente hanno concluso il loro iter anche alcune di danni cosiddetti pesanti che hanno portato all’erogazione di un contributo complessivo di circa 1.700.000 euro per i beneficiari. Ecco, adesso più che mai chiedo ai miei concittadini di adoperarsi per portare avanti l’iter necessario così come richiesto dalla struttura commissariale. Perché se la legge è efficace e funziona, va anche detto che non concede nulla senza i passaggi obbligatori. Questa sera saremo di nuovo in Piazza Maio dove sarà celebrata una Santa Messa in memoria di Marilena e Lina, vittime del sisma: un momento di riflessione e preghiera per ricordare chi ha pagato il tributo più alto a quella serata maledetta. E per sperare in un domani migliore, quello per il quale io e la mia amministrazione continueremo a non lesinare gli sforzi.