Passano gli anni, cambiano gli amministratori, ma la musica resta la stessa: la raccolta differenziata sull’isola continua a essere carente, imbarazzante, in certi casi ai limiti della vergogna. Un dato che non fa onore a una località a forte richiamo turistico. Il recente decreto dirigenziale sui rifiuti urbani del 2024 fotografa una situazione che deve far riflettere, pur con qualche segnale incoraggiante.
A sorprendere in positivo è Serrara Fontana, che da fanalino di coda passa al primo posto con il 61,27% di raccolta differenziata (1.056.422 kg, 564 kg pro capite), grazie a incentivi e politiche mirate. Seguono Lacco Ameno con il 54,11% (1.520.670 kg, 627 kg a testa) e Forio con il 52,29% (6.974.156 kg, 760 kg per abitante).
Sotto la soglia del 50% troviamo Barano (48,79%), Ischia (48,37%) e infine Casamicciola Terme, ferma al 27,37% a causa delle difficoltà legate a sisma e alluvione. Da non trascurare, però, l’esempio virtuoso della vicina Procida, che raggiunge il 66,43% (4.105.350 kg, 616 kg per abitante).
Il confronto con il 2023 mostra miglioramenti e cadute: Casamicciola crolla dal 32,58 al 27%, Barano cresce leggermente, Forio resta stabile, Ischia sale di due punti, mentre Lacco Ameno guadagna ben 14 punti e Serrara Fontana compie un balzo record di 24 punti. Procida conferma la sua eccellenza, stabile al 66%.
Nel complesso, la situazione sull’isola resta poco incoraggiante. L’afflusso estivo di turisti complica la gestione, ma restano indispensabili maggiori sforzi da parte dei Comuni e una sensibilità più forte dei cittadini, spesso poco attenti. Le iniziative nelle scuole possono contribuire a formare nuove generazioni più consapevoli, ma il presente, purtroppo, resta tutt’altro che lusinghiero.



