RAPPORTO DIA TRASMESSO AL VIMINALE, A ISCHIA NON C’E’ CAMORRA

9

Buone notizie per la nostra isola dal rapporto relativo al semestre gennaio-giugno 2019 indirizzato al Ministero dell’Interno dalla DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e relativa all’attività svolta e ai risultati conseguiti nella lotta alle mafie ed alla criminalità organizzata. Un report su scala nazionale e regionale e che ovviamente ha una sezione che riguarda da vicino anche l’isola d’Ischia e la vicina Procida. Tutti i riferimenti all’area di pertinenza per fortuna non vede assolutamente citata Ischia. A voler essere pignoli, leggendo con attenzione il rapporto, un caso legato alla nostra isola viene riportato nel dossier della Dia. Lo si rileva a pagina 597 all’interno del capitolo denominato “Focus: mafia e rifiuti” e viene citato un fatto di cronaca giudiziaria risalente a qualche anno fa. Il rapporto a riguardo recita quanto segue: “ Non è infrequente – in Campania come nel resto del territorio nazionale – che indagini sulle illegalità legate ai rifiuti vedano, come già detto, il coinvolgimento di soggetti estranei a contesti mafiosi: una di queste risale al 2016 e ha riguardato appalti per la raccolta dei rifiuti a Ischia nelle località di Lacco Ameno, Forio d’Ischia e Monte di Procida, per fatti avvenuti nel 2010. Tra le persone coinvolte, oltre a esponenti politici, alcuni funzionari dei diversi comuni coinvolti nell’indagine, il legale rappresentante di un consorzio operante nel settore della raccolta di rifiuti e vari imprenditori”.Insomma, un episodio quello accaduto circa quattro anni fa che non poteva certo passare inosservati ma a voler essere ottimisti si può pescare qualcosa di positivo anche qui, visto che l’esempio dell’indagine condotta sull’asse tra Lacco, Forio e Monte di Procida viene portata a esempio come attività illegale legata ai rifiuti che ma coinvolge soggetti definiti “estranei ai contesti mafiosi”