RICOSTRUZIONE, ALL’HOTEL AUGUSTO IL WORKSHOP POST-SISMA


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“Ischia sisma 21 agosto 2017: quale ricostruzione? Novemila lavoratori stagionali: chi pensa all’occupazione?”. Questo il titolo del workshop svoltosi ieri mattina, presso la sala congressi dell’hotel Augusto di Lacco Ameno. L’evento, organizzato dal Meetup “Amici di Beppe Grillo isola d’Ischia”, ha visto la partecipazione di tecnici e rappresentanti politici. Tra questi figuravano il geologo Giuseppe Luongo, i senatori pentastellati Paola Nugnes, Silvana Giannuzzi, Mariolina Castellone e Sergio Vaccaro, e il deputato Andrea Caso. Dulcis in fundo, i consiglieri regionali Gennaro Saiello e Tommaso Malerba. A fare gli onori di casa è stato Antonello Impagliazzo, volto noto del Movimento 5 Stelle isolano e portavoce del Cudas.Un messaggio è stato letto anche da Giovanni Cafagna, presidente dell’ANLS (l’associazione nazionale lavoratori stagionali, ndr). A prendere la parola è stato poi l’architetto Caterina Iacono, che per l’occasione ha tenuto una relazione dal titolo “Coraggio dell’azione: un piano di rilancio e riconversione industriale”.

È stata poi la volta del professor Giuseppe Luongo, che ha avanzato una proposta molto interessante: la creazione di un centro europeo di studi sismici: «Con questa proposta è mia intenzione raggiungere due obiettivi. Il primo: un’area ad alta pericolosità sismica non viene rioccupata dai cittadini, che potrebbero trovarsi dinanzi ad un futuro terremoto, che potrebbe essere temporalmente vicino a noi. Il secondo: porre attenzione sui fenomeni che avvengono a Ischia, terremoti molto superficiali, di bassa magnitudo ma altissima intensità. Nelle aree epicentrali il fenomeno è molto complesso, deve essere studiato, e la ricerca scientifica non ha ancora raggiunto risultati di alto livello. La mia proposta prevede che questa iniziativa di livello mondiale venga realizzata qui sull’isola. Facciamo un centro di ricerca in questa posizione, che è un grosso attrattore, in una zona che chiameremo “parco scientifico”. Un’altra ipotesi è quella di ricostruire, ma bisogna utilizzare tecnologie avanzatissime per dare maggiore sicurezza alla popolazione. Ma questa – ha concluso Luongo – è una scelta che non spetta a me, bensì ai cittadini».