RICOSTRUZIONE, SCHILARDI INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO CRIMI

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Il commissario per la ricostruzione Carlo Schilardi ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi, che tra l’altro ha la delega alla ricostruzione post terremoto. “Insieme – ha detto Crimi a margine dell’incontro – abbiamo discusso dello stato dei lavori post sisma. Il Prefetto mi ha poi rappresentato un quadro completo della situazione relativa sia alla ricostruzione pubblica (scuole e chiese) che a quella privata”. Il commissario Schilardi, alla guida della struttura commissariale da agosto anche se poi in realtà la nomina effettiva è arrivata solo a novembre, “ha già le idee chiare su quali passi è necessario compiere affinché i cittadini colpiti dal terremoto possano tornare a vivere in una propria abitazione al più presto”, continua Crimi che, prosegue, con una critica nei confronti di chi ha gestito in passato il sisma. “Su Ischia – continua il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – si sono spesi fiumi di parole, eppure ad oggi ci sono ancora migliaia di persone lontane dalle proprie case. Persone in sofferenza, totalmente dimenticate dai governi precedenti. Per ridar loro dignità e nuova linfa alle comunità colpite, nel Decreto Emergenze abbiamo dovuto prevedere misure straordinarie volte a ripristinare la realtà preesistente”. Al momento, come scritto più volte su queste colonne sono 280 le persone che vivono ancora in albergo (dato aggiornato al 22 dicembre scorso). E ha concluso Crimi: “Sono fermamente convinto che per realizzare una ricostruzione rapida ed efficace sia fondamentale coinvolgere cittadini e Istituzioni, per accogliere le loro istanze e richieste. Per questo motivo in queste settimane stiamo visitando le aree terremotate d’Italia. A breve saremo in visita anche ad Ischia. Per il Governo nessuno, nessuno deve rimanere indietro”. Al di là delle dichiarazioni del sottosegretario del Movimento 5 stelle pare che con Schilardi è virato anche sul possibile prosieguo dello stato emergenziale che, salvo proroghe, durerà fino al 21 febbraio.