RIFIUTI A PESO D’ORO, INDAGANO I CARABINIERI

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Sotto la lente  dei carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione è finito l’incredibile aumento delle corse in traghetto per il trasporto dei rifiuti in terraferma. Un vero e proprio salasso, quello cui vengono sottoposte le aziende che svolgono il servizio sull’isola d’Ischia, che però non possono fare altro che subire passivamente dal momento che nel settore in questione vige un monopolio clamoroso e anacronistico. Insomma, la nave è quella: o ti mangi la minestra o ti butti dalla finestra. Ed è ovvio che, non potendo i rifiuti rimanere sullo scoglio, la minestra la mangiano tutti.

Una denuncia ha però aperto uno squarcio su una vicenda che ha davvero dell’incredibile e così i tutori dell’ordine hanno deciso di vederci chiaro. A quanto si apprende, sarebbe stata trasmessa una nota ai responsabili delle società che operano nel settore della nettezza urbana, chiedendo una serie di chiarimenti su questa improvvisa impennata delle tariffe. E chiedendo anche gli interlocutori di rispondere con una certa celerità, sebbene una serie di “info” siano state richieste in prossimità del Ferragosto: un segnale chiaro di come i militari dell’Arma non abbiano affatto preso sotto gamba la situazione e vogliano vederci chiaro su una serie di aspetti che definire torbidi è poco. E ovviamente le risposte di amministratori, presidenti di cda o anche titolari d’azienda sono arrivate sul tavolo della caserma di via Casciaro. E si punta su un aspetto chiaro ed inequivocabile: Con il precedente vettore, ossia la Traspemar, il costo di una singola tratta ammontava a 110 euro per l’indifferenziato a 73 euro per il differenziato. Dal settembre dello scorso anno, però, è subentrato il consorzio Cotrasir e da quel momento le cose sono cambiate. Inizialmente non è cambiato nulla, anzi si è registrata una tariffa leggermente migliorativa, poi però nel giro di dieci mesi le cose sono vertiginosamente cambiate. Il costo per l’indifferenziato è passato da 110 a 213 euro per tratta, praticamente il doppio.